Marche. Leonardi (Fdi-An): “Commissione Sanità esautorata”

Marche. Leonardi (Fdi-An): “Commissione Sanità esautorata”

Marche. Leonardi (Fdi-An): “Commissione Sanità esautorata”
La vice presidente dell'organismo consiliare regionale punta il dito contro una Determina della Dirigenza Asur “che, alla vigilia di Natale, in pratica metteva in atto delle disposizioni previste nella delibera di Giunta n. 1.183 del 22 dicembre 2015” e “messa in atto senza preventivo parere della Commissione”.

La Commissione Sanità "è stata esautorata dei suoi compiti, dato che alla vigilia di Natale si è trovata di fronte ad una Determina della Dirigenza Asur che in pratica metteva in atto delle disposizioni previste nella delibera di Giunta n. 1.183 del 22 dicembre 2015". La delibera, così, “è stata messa in atto senza preventivo parere della Commissione dalla Dirigenza Asur". Lo sostiene in una nota la vice presidente dell'organismo consiliare regionale Elena Leonardi (Fdi-An).

"In questi atti – spiega Leonardi – si dà il via ad una trasformazione delle cosiddette Case della Salute in Ospedali di Comunità con la declassificazione dei posti letto di lungodegenza e, in alcuni casi di riabilitazione, in posti letto per cure intermedie". Ci sono anche problemi per la riorganizzazione dei Punti di Primo Intervento ("potrebbero rimanere scopeti nelle ore notturne"). La consigliera regionale di Fdi-An ha presentato ufficialmente alla Commissione Sanità un documento in cui si evidenziano "le storture e le anomalie di questa 'riforma’ come "la riduzione di 790 posti letto per acuti e la trasformazione di 13 strutture ospedaliere in Case della Salute".

Leonardi sostiene infine che "legare tagli e riassetti operativi ad obiettivi di budget aziendale è a dir poco indecoroso nonché rischioso e mette a repentaglio la sicurezza di cittadini marchigiani". C'è anche "il forte rischio dell'ulteriore spopolamento di aree dove invece e' necessario il mantenimento di servizi essenziali sanitari e sociali".

Secondo la consigliera di Fdi-An "le istanze e le diffide che stanno pervenendo da ogni parte della regione dovrebbero portare ad un ripensamento da parte del presidente e della Giunta regionale. Occorre un serio confronto approfondito con il reale e diretto coinvolgimento dei rappresentanti dei territori e di tutte le categorie interessate dalla riorganizzazione sanitaria regionale".

12 Gennaio 2016

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