Umbria. Centrale acquisti in crisi. L’Amministratore Unico: “Serve personale specializzato, ma la Regione non può assumere”

Umbria. Centrale acquisti in crisi. L’Amministratore Unico: “Serve personale specializzato, ma la Regione non può assumere”

Umbria. Centrale acquisti in crisi. L’Amministratore Unico: “Serve personale specializzato, ma la Regione non può assumere”
La Cras è stata istituita a giugno. Nel 2016 dovrebbe entrare in piena funzionalità, ma "servirebbe personale specializzato", ha spiegato Carlo Benedetti in commissione Sanità del Consiglio. Annunciate, in tempi brevi, “molte” gare centralizzate “di rilievo”, come per farmaci, protesi e servizi di pulizia.

La terza commissione consiliare dell’Umbria ha approvato a maggioranza la relazione 2014 della Cras, la centrale regionale degli acquisti nella sanità. É stato l'amministratore unico, Carlo Benedetti, a illustrare ai commissari quanto fatto nei primi sei mesi di attività della centrale unica per gli acquisti in sanità, istituita nel giugno 2014, sollevando anche alcune problematiche. “Gli obiettivi prefissati erano l'implementazione del nuovo modello di approvvigionamenti del sistema sanitario regionale e nel corso dell'anno – ha spiegato  Benedetti – abbiamo lavorato per la definizione, di concerto con le aziende sanitarie, del regolamento di gestione della Cras, che comunque sconta la carenza di risorse professionali con esperienza pluriennale e il vincolo dell'impossibilità di assumere per la Regione, per cui sono state utilizzate professionalità provenienti dalle aziende sanitarie. Altra difficoltà il passaggio di personale da una pubblica amministrazione a un soggetto privato, possibile solo tramite assegnazione temporanea. E' stato istituito un apposito nucleo, composto da delegati delle aziende sanitarie, per la definizione di un nuovo modello regionale di gestione della logistica dei beni farmaceutici ed economali”.

I commissari hanno quindi chiesto notizie sull'utilizzo di personale proveniente da agenzie interinali, sul volume degli acquisti centralizzati effettuati e sulle liste d'attesa. “Non potendo la Regione assumere – ha spiegato Benedetti – si è fatto ricorso ad agenzie interinali per una cinquantina di operatori sul totale di 340. Per quanto riguarda le liste d'attesa, la percentuale dell'abbattimento dipende dalle prescrizioni, regolate dal sistema automatico acquistato dalla Regione: se il medico non indica la priorità, la prenotazione deve attendere le urgenze, i malati cronici e quelli già seguiti nelle strutture, quindi si può arrivare anche a dodici o quattordici mesi. Il problema da risolvere è quello di chi è prenotato e non si presenta, senza nemmeno disdire per tempo. Per ciò che concerne gli acquisti centralizzati, – ha concluso Benedetti – va detto che alcuni erano già pianificati e stiamo aggiudicando adesso le gare indette negli anni scorsi. Dobbiamo arrivare alla centralizzazione delle gare e stiamo per pubblicarne molte e di rilievo, per farmaci, protesi, defibrillatori, pacemakers, servizi di pulizia e altri. Il 2016 sarà il primo anno di piena funzionalità della Cras, con gare a evidenza pubblica di livello europeo e con un numero altissimo di partecipanti”.

27 Gennaio 2016

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