Basilicata. Pediatria, Armiento (Sip): “Serve rete assistenziale integrata”

Basilicata. Pediatria, Armiento (Sip): “Serve rete assistenziale integrata”

Basilicata. Pediatria, Armiento (Sip): “Serve rete assistenziale integrata”
Per il presidente della sezione Basilicata della Società Italiana di Pediatria, “l'assistenza territoriale suddivisa tra pediatria di famiglia e ambito ospedaliero è un modello non più sostenibile con le attuali caratteristiche in tutto il Paese e in Basilicata in particolare, per motivi economici, per la scarsa natalità e per la particolare morfologia del nostro territorio”.

"Il nostro obiettivo principale per il prossimo quadriennio è quello di operare al fine di garantire ancora più efficacemente a tutti i bambini che vivono in Basilicata il diritto all’assistenza pediatrica specialistica nel territorio e in ospedale, con particolare riguardo alla continuità assistenziale, alla gestione dell’emergenza e urgenza. Si deve puntare a dare centralità ai diritti del bambino nella società: dalle città a misura di bambino agli stili di vita salutari; dalla promozione delle vaccinazioni e dell’allattamento materno all’educazione alimentare". Ad affermarlo, in una nota rilanciata dalla Regione, è il presidente della Società Italiana di Pediatria Sezione Basilicata, Domenico Armiento, in carica dal 1° gennaio.

Per Armiento "è necessario costruire una rete assistenziale integrata nell’area pediatrica condivisa tra ospedale e territorio per garantire efficienza, equità di accesso alle cure primarie ed a quelle ospedaliere. Lavoreremo, inoltre, anche per integrare e promuovere attività di formazione e di ricerca tra i pediatri e realizzare gli obiettivi istituzionali della SIP nell’ambito regionale in armonia con le altre associazioni ed organizzazioni pediatriche che operano nella Regione. L'assistenza territoriale suddivisa tra pediatria di famiglia e ambito ospedaliero – aggiunge – è un modello non più sostenibile con le attuali caratteristiche in tutto il Paese e in Basilicata in particolare, sia per motivi economici, sia per la scarsa natalità, oltre che per la particolare morfologia che caratterizza il nostro territorio”.

La Società Italiana di Pediatria di Basilicata, spiega ancora il presidente, “intende promuovere e coordinare i contatti con le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere, Organizzazioni sindacali, Pediatri e altri Operatori Sanitari della Regione. Pertanto, è dovere da parte della SIP rappresentare le attività e le finalità statutarie presso le autorità sanitarie regionali, collaborando con esse ai fini della programmazione sanitaria regionale in campo pediatrico e della sua attuazione per la promozione e la tutela della salute dalla nascita alla adolescenza".

09 Febbraio 2016

© Riproduzione riservata

Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori
Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori

Via libera definitivo alla ripartizione tra Regioni e Province autonome delle quote premiali del Servizio sanitario nazionale relative al 2025. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 settembre il...

Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili
Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili

Il progetto Tobia è un percorso assistenziale dedicato alle persone con gravi difficoltà cognitive o relazionali, pensato per facilitare l’accesso a prestazioni diagnostiche e terapeutiche necessarie a prevenire e curare...

Regione Lazio e Spallanzani prorogano al 10 ottobre i termini per partecipare al Corso di formazione per Dg
Regione Lazio e Spallanzani prorogano al 10 ottobre i termini per partecipare al Corso di formazione per Dg

La Regione Lazio e l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS hanno prorogato al 10 ottobre 2026 i termini per la presentazione delle domande di partecipazione all’edizione 2026...

Morbillo, 12 casi in Liguria dal 1° settembre. Nicolò: “Prevenire, vaccinare, informare”
Morbillo, 12 casi in Liguria dal 1° settembre. Nicolò: “Prevenire, vaccinare, informare”

Sono 12 i casi di morbillo registrati in Liguria dal 1° settembre: 2 al Gaslini, 3 a Sanremo, 6 all’Azienda Ospedaliera Metropolitana e 1 a Savona. Due riguardano bambini, mentre...