Superamento Opg. Regioni bocciano commissariamenti. Ma Governo va avanti. A rischio Calabria, Abruzzo, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto

Superamento Opg. Regioni bocciano commissariamenti. Ma Governo va avanti. A rischio Calabria, Abruzzo, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto

Superamento Opg. Regioni bocciano commissariamenti. Ma Governo va avanti. A rischio Calabria, Abruzzo, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto
Non accolta dalla Conferenza Stato Regioni la richiesta della Conferenza dei Presidenti di sospendere i provvedimenti per gli enti locali inadempienti. La rabbia del Veneto: “Ci commissariano per adempienza. È barzelletta”. Per il sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo: "Il parere espresso oggi dalle Regioni non è vincolante, quindi a breve il Consiglio dei Ministri deciderà". Il candidato del Governo è Fabio Corleone.

Il Governo va avanti sulle procedure di commissariamento per 6 regioni che sono inadempienti rispetto alla legge che prevede la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari. Oggi la Conferenza Stato Regioni non ha accolto la richiesta formale della Conferenza dei Presidenti, riunitasi in mattinata, di sospendere l’annunciato commissariamento di alcune Regioni.
 
Del resto la legge non prevede nessun veto possibile delle Regioni (Nel caso di mancata presentazione del  programma, ovvero di  mancato  rispetto  del  termine  di  completamento  del programma, il Consiglio dei Ministri, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di   Bolzano, nomina commissario la stessa persona per tutte le regioni  per  le quali si rendono necessari gli interventi sostitutivi). Il nome del Commissario scelto dal Governo già circola e si tratterebbe di Franco Corleone, garante dei detenuti e già sottosegretario alla Giustizia. Il termine per la chiusura degli Opg è scaduto il 1 marzo 2015, ma come rilevava l'ultima relazione al Parlamento le criticità sono ancora molte.
 
Sulla questione è intervenuto il sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo che ha spiegato: "La nomina del Commissario per le regioni inadempienti rispetto alla legge sugli ospedali psichiatrici giudiziari è stata portata oggi in Conferenza delle Regioni e non ha avuto parere favorevole. Ma il Governo va avanti sulla sua strada". A rischiare sono Calabria, Abruzzo, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto. "Il parere espresso oggi dalle Regioni – specifica De Filippo – non è vincolante, quindi a breve il Consiglio dei Ministri deciderà".
 
Rabbia dalla Regione Veneto, una di quelle per cui molto probabilmente si procederà al commissariamento.
 
“Oggi in Conferenza Stato Regioni è nato un nuovo istituto giuridico: il commissariamento per adempienza. Se non ci fosse da piangere sarebbe una bella barzelletta. Invece è la realtà, sempre più schizofrenica”. Ha detto l’Assessore alla Sanità della Regione del Veneto, Luca Coletto, commentando “con un amaro sorriso” la decisione, assunta oggi in Conferenza Stato-Regioni a Roma di non accogliere la richiesta formale della Conferenza dei Presidenti, riunitasi in mattinata, di sospendere l’annunciato commissariamento di alcune Regioni, tra le quali il Veneto, per non aver realizzato in tempo le Rems, strutture di accoglienza per i detenuti psichiatrici, dopo la decisione di chiudere gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (Opg).
 
“Una situazione che potrebbe richiamare la comicità triste di un Charlie Chaplin – incalza l’assessore – e la cui assurdità è testimoniata dalle date, almeno per quanto riguarda il Veneto, dove 16 letti di Rems sono attivi dal 21 gennaio scorso all’ex ospedale di Nogara e altri 16 verranno realizzati e attivati entro maggio, per un totale di 32 rispetto ai 23 malati psichici veneti interessati”.
 
“Le date sono le seguenti – snocciola Coletto – i fondi statali per realizzare una Rems nel Veneto sono stati autorizzati il 24 febbraio 2015; il provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 3 marzo 2015; secondo la specifica legge nazionale (del 2012) le Rems avrebbero dovuto essere realizzate entro il 21 aprile 2015, in meno di 2 mesi!. E’ vero che i Veneti sono abituati a lavorare come muli e in fretta, ma in meno di due mesi ci sarebbe voluta fata turchina, non una procedura d’urgenza”.
 
“Se non avranno il coraggio di ammettere l’errore e non faranno marcia indietro – conclude Coletto – il futuro commissario sarà decisamente fortunato, perché non avrà niente da fare”.
 
Ad intervenire è stata anche la Regione Abruzzo che ha specificato come “ad oggi non è pervenuta comunicazione alla Regione sulla nomina di un commissario ad acta per l'attivazione della Rems. Ad ogni modo, al di là delle decisioni del Ministero, martedì scorso abbiamo comunicato al Ministero che il 4 aprile prossimo sarà attivata la struttura di Barete". Ha precisato l'assessore alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, rispondendo alle dichiarazioni del presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo.
 
"La Rems di Barete – continua Paolucci – sarà dotata di 20 posti, di cui 3 riservati alle donne. E' vero che abbiamo accumulato ritardi rispetto alle previsioni iniziali, ma ciò è dovuto esclusivamente alla grande piaga che affligge quasi ogni decisione della Sanità in Abruzzo: i continui ricorsi alla magistratura amministrativa. E' bene ricordare, infatti, che subito dopo il nostro insediamento avevamo stabilito che la Rems sarebbe stata localizzata a Guardiagrele. Contro quella decisione, però, fu proposto ricorso al Tar e ciò ci ha fatto perdere molti mesi sul cronoprogramma che ci eravamo prefissati, decidendo infine di modificarlo per non attendere ulteriormente. Per quanto riguarda, infine, i 4 milioni e mezzo di euro destinati inizialmente alla realizzazione della Rems a Ripa Teatina, appena 10 giorni fa il Ministero ci ha comunicato l'autorizzazione alla completa rimodulazione del finanziamento, che potrà quindi essere utilizzato per nuovi investimenti nella nostra regione".

11 Febbraio 2016

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...

Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa
Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa

Prosegue il monitoraggio delle ondate di calore e la campagna di informazione del Ministero della Salute per limitare gli effetti delle alte temperature sulla salute, in un'estate caratterizzata da ripetuti...