Mauro Pirazzoli lascia la guida dell’Asrem. “Aggravarsi di un problema familiare”
"Purtroppo – ha spiegato – queste vicende hanno sempre un inizio e una fine, in questo caso la fine è anticipata perché le problematiche non possono che evolvere in senso negativo, anche se i tempi sono sconosciuti, e questo mi toglie la necessaria serenità per svolgere un compito così importante e impegnativo". Pirazzoli ha quindi fatto un bilancio del periodo trascorso al vertice dell'Asrem (quasi un anno e mezzo): "E' stata una esperienza positiva, abbiamo lavorato in un clima di forte collaborazione e abbiamo ottenuto dei risultati, invertendo la tendenza. Sono contento per quello che abbiamo fatto e dispiaciuto per quello che non siamo riusciti a fare. Dal mio punto di vista il bilancio è comunque positivo".
Quanto alla decisione di dimettersi, ha aggiunto: "Qui serve una disponibilità totale, diversa rispetto a quella che probabilmente io posso assicurare in questo momento. Quindi, per un fatto anche di serietà, sono stato costretto a fare un passo indietro. Il presidente è stato comprensivo e voglio ringraziarlo per l'amicizia, la fiducia, il sostegno che mi hai sempre dato".
Anche Frattura ha quindi ringraziato Pirazzoli dicendosi dispiaciuto: "Insieme abbiamo ottenuto una radicale inversione di tendenza che, per la prima azienda di questa regione, abbiamo avuto modo di constatare nei fatti. Con l'emorragia importante di personale, dovuta al blocco del turn over, che abbiamo avuto negli ultimi tempi, la situazione sarebbe potuta degenerare. Invece, grazie al personale che si è sacrificato e a chi ha guidato l'azienda, abbiamo fronteggiato questa emergenza, seppure con qualche disservizio. In un anno inoltre siamo riusciti a invertire la qualità del rapporto con il Tavolo tecnico". Quanto alla nomina del successore, Frattura ha detto di aver chiesto a Pirazzoli di rimanere il tempo necessario per individuare il nuovo direttore e di "accompagnarci nella definizione di alcuni aspetti per noi fondamentali".
17 Febbraio 2016
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