Bonaccini (Regioni): “Grazie ad assessore Venturi. Suo lavoro ottima base di partenza per Saitta”
“E' stata una decisione assunta all'unanimità dalla Conferenza. A Sergio Venturi sono giunti i ringraziamenti miei personali per l'importante lavoro svolto finora – ha precisato – ma anche molte attestazioni di stima da diversi colleghi".
“È stato un periodo breve, ma intenso che in poco tempo ha portato prima al riparto del fondo sanitario 2015 e poi al riparto 2016 conseguito in tempi record, consentendo così alle Regioni per la prima volta una programmazione certa all’inizio dell’anno. Non di poco conto anche l’azione di razionalizzazione interna – ha proseguito Bonaccini – che ha portato dai 47 gruppi interregionali preesistenti ad un’articolazione molto più snella in 8 aree di lavoro. Prezioso anche il lavoro della commissione sul Decreto appropriatezza e quello portato avanti durante l’iter della legge di Stabilità 2016 con novità importanti soprattutto sul fronte del governo della spesa con i piani di rientro aziendali e gli acquisti centralizzati tramite Consip o soggetti aggregatori”.
E arrivano subito i primi impegni per la commissione dovrà affrontare. Infatti il 24 marzo verrà in Conferenza delle Regioni il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, "con cui ci confronteremo sui temi che riguardano la sanità”. ha annunciato il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini, parlando con i giornalisti dopo l'incontro dei governatori, stamane, con il ministro della P.A. Marianna Madia.
“Abbiamo voluto introdurre un elemento di confronto diretto con i ministri che credo sia stato apprezzato dal ministro Madia e che è utile per confrontarsi direttamente e provare a sciogliere dubbi resistenze e avere una procedura più veloce rispetto ai pareri che dobbiamo dare", ha aggiunto Bonaccini.
“Sono certo che l’operato di Venturi rappresenterà un’ottima base di partenza per l’Assessore Saitta a cui vanno i migliori auguri di buon lavoro anche perché le sfide che abbiamo di fronte – ha concluso – sono decisive: dalla possibile revisione dei criteri di riparto del Fsn all’esigenza di un Piano nazionale sulla mobilità sanitaria, dalla riforma delle Agenzia (Aifa, Agenas e Iss) all’aggiornamento dei Lea”.
25 Febbraio 2016
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