Le ostetriche contro Beppe Severgnini: “Non si può attribuire alla ‘doula’ il profilo professionale”

Le ostetriche contro Beppe Severgnini: “Non si può attribuire alla ‘doula’ il profilo professionale”

Le ostetriche contro Beppe Severgnini: “Non si può attribuire alla ‘doula’ il profilo professionale”
Così la Società Italiana per la ricerca ostetrico-neonatal-ginecologica (Sirong) interviene sulla trasmissione televisiva L'erba dei vicini condotta su Rai 3 dal noto gionalista. "Perché, in questo momento storico si è pensato di dover presentare una doula in prima serata alla Rai? Le competenze distintive e la professionalità dell’ostetrica non possono essere sostituite".

"In merito al programma di Beppe Severgnini su Rai 3 di venerdi 8 aprile, vogliamo chiarire alcuni aspetti al Direttore e al conduttore di Rai Tre. Sicuramente interessante la puntata, ma si ritiene che, un programma su una rete nazionale non possa assolutamente fare l'errore di attribuire alla doula 'il profilo professionale'". Così la Società Italiana per la ricerca ostetrico – neonatale – ginecologica (Sirong) interviene sulla trasmissione televisiva facendo alcuni chiarimenti.
 
"Oggi è definito professionista o figura professionale, quel professionista, che con percorso formativo universitario, nello specifico 'l’Ostetrica', intraprende un percorso di studio: laurea 1° livello – 3 anni di corso- (180 cfu), master 1° livello – 1 anno di corso- (60 cfu); laurea 2° livello – 2 anni di corso – (120 cfu), livello avanzato; master 2 ° livello – 1-2- anni di corso-(60 cfu); dottorato di ricerca, 3-4 anni di corso-livello esperto. L’ ostetrica ha inoltre un campo proprio di attività – prosegue la Sirong – cioè esercita una professione intellettuale che implica una decisione fondata sulla competenza tecnico-scientifiche e che comporta l’assunzione di responsabilità dirette e personali per le prestazioni effettuate (codice civile articoli 2222 e 2238), e un campo di responsabilità definito dall’articolo 1 comma 1 della legge 42/1999  disposizioni in materia di professioni sanitarie”.
 
"L'ostetrica ha inoltre delle responsabilià – prosegue la Sirong – responsabilità penale, quando l’ ostetrica pone in essere una condotta che provoca un fatto che costituisce reato secondo il c.p. o altra legge; responsabilità civile sorge dal rapporto di diritto privato che l’ ostetrica contrae con il proprio cliente e produce conseguenze solo patrimoniali; responsabilità etica sorge quando l’ ostetrica non osserva i principi sanciti dal proprio codice deontologico".
 
"Inoltre ci chiediamo il perché, in questo momento storico si è pensato di dover presentare una doula in prima serata alla rai? Speriamo vivamente per favorire il parto spontaneo, la gravidanza fisiologica, la gestione ostetrica della gravidanza fisiologica, per la riduzione dei parti cesarei, in questo caso sarebbe stato bello approfondire sul perché c’è una grande disparità tra le diverse regioni italiane, ma magari questa è tutta un'altra storia. La Sirong – conclude – ritiene quindi che le competenze distintive e la professionalità dell’ostetrica, rappresentano una formidabile occasione sia per favorire e sostenere l’empowerment delle donne, sia per migliorare l’appropriatezza clinico assistenziale, economica, e gli esiti di salute materno-neonatale dei servizi socio-sanitari, e non può essere sostituita".

10 Aprile 2016

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