Calabria. Tsrm soddisfatti per la legge sulle professioni sanitarie: “Colmato gap con altre regioni”

Calabria. Tsrm soddisfatti per la legge sulle professioni sanitarie: “Colmato gap con altre regioni”

Calabria. Tsrm soddisfatti per la legge sulle professioni sanitarie: “Colmato gap con altre regioni”
I tecnici sanitari di radiologia medica plaudono all'approvazione della legge regionale e prendono le distanze dalle critiche formulate dalla Consulta delle professioni. “Sta ora a noi professionisti coinvolti in questo mutamento organizzativo lavorare affinché il vantaggio per il sistema sanitario e per i cittadini sia tangibile”.

I Collegi Tsrm calabresi accolgono con soddisfazione la Legge Regionale che istituisce i servizi delle Professioni Sanitarie, “un traguardo raggiunto per le Professioni Sanitarie atteso da sedici anni – sottolinea una nota – dall’emanazione della legge 251 del 2000, che si proponeva, già 16 anni fa, di disciplinare l’organizzazione delle dirigenze sanitarie delle 22 Professioni del nostro SSN e che sono il pilastro portante in tutte le Aziende Sanitarie, Ospedaliere ed Universitarie”.

I tecnici sanitari di radiologia medica osservano che “la politica ha abbattuto uno steccato che ci divideva da parecchie regioni italiane che già hanno recepito la 251 del 2000, sta ora a noi professionisti coinvolti in questo mutamento organizzativo, lavorare affinché il vantaggio per il sistema sanitario e per i cittadini sia tangibile”.

E prendono le distanze dalle polemiche richiamati dalle sigle che “farebbero parte della ‘Consulta delle Professioni Sanitarie’. Restiamo invece riconoscenti, verso chi, politici e operatori del settore che hanno lavorato affinché tutto ciò si realizzasse. Auspichiamo una stretta collaborazione con l’Ipasvi e tutte le Professioni Sanitarie, consapevoli che in un futuro prossimo la nuova legge Regionale si completi con: lo sviluppo dei regolamenti da parte del dipartimento Tutela Della Salute e la realizzazione dei Servizi delle Professioni Sanitarie (SPS) ed i Servizi sociali professionali (SSP). Non c’è spazio per spaccature ma, solo con una maggiore aggregazione e il contributo di tutti – conclude la nota – si può portare questo gruppo di Professioni, fondamentali per la Sanità, ad organizzarsi e a dare risposte concrete nel Ssn”.
 

26 Aprile 2016

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