Melanoma: quasi raddoppiata la sopravvivenza a 3 anni

Melanoma: quasi raddoppiata la sopravvivenza a 3 anni

Melanoma: quasi raddoppiata la sopravvivenza a 3 anni
Sono questi i risultati di uno studio di fase III che grazie all'utilizzo di ipilimumab, un anticorpo innovativo, in combinazione con chemioterapia tradizionale, ha dimostrato di migliorare in maniera significativa la sopravvivenza dei pazienti colpiti da questo tumore nella forma metastatica. I dati, pubblicati anche sul New England Journal of Medicine, sono stati presentati nel corso del 47° Congresso Asco, la kermesse mondiale di oncologia.

Importanti passi in avanti nel trattamento del melanoma, un tumore della pelle particolarmente aggressivo che ogni anno nel nostro Paese fa registrare 7mila nuove diagnosi e 1.500 decessi. Ipilimumab, un nuovo anticorpo monoclonale sviluppato da Bristol-Myers Squibb, associato al trattamento chemioterapico tradizionale, la dacarbazina, ha dimostrato di migliorare in maniera significativa la sopravvivenza dei pazienti colpiti da questo tumore nella forma metastatica.
I dati, pubblicati anche sulla prestigiosa rivista scientifica “New England Journal of Medicine”, sono stati presentati ieri pomeriggio in sessione plenaria al 47° Congresso Asco (American Society of Clinical Oncology), il più importante congresso mondiale di oncologia in corso a Chicago fino al 7 giugno, con la partecipazione di oltre 30mila specialisti. La ricerca, che analizza per la prima volta la sopravvivenza a tre anni, ha coinvolto 500 persone colpite da melanoma metastatico e non trattate prima con altre terapie. A un anno sopravvive il 47,3% dei pazienti trattati con la combinazione costituita da ipilimumab associato alla dacarbazina rispetto al 36,3% di quelli trattati con il chemioterapico tradizionale; a 24 mesi il 28,5% contro il 17,9%, a tre anni il 20,8% contro il 12,2%. Si tratta di un risultato mai raggiunto prima. Con la terapia standard la sopravvivenza media è infatti di 6-9 mesi a cinque anni.
“I dati di fase III – afferma Jedd Wolchock del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, che ha presentato i risultati dello studio – dimostrano che ipilimumab migliora la sopravvivenza dei pazienti colpiti da melanoma metastatico. Per i medici che trattano questa forma di tumore, migliorare la sopravvivenza globale è l’obiettivo a cui miriamo per i nostri pazienti e credo che ipilimumab sia una terapia che segna uno spartiacque per il melanoma metastatico”.
“In questo lavoro – spiega Caroline Robert dell’Institute Gustave Roussy di Parigi, principale autrice dello studio – i tassi di sopravvivenza a uno, due e tre anni dimostrano miglioramenti significativi per i pazienti trattati con ipilimumab associato alla dacarbazina. I risultati sono estremamente importanti in una malattia che ha un impatto così devastante come il melanoma metastatico”.

06 Giugno 2011

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