Tumore del cervello. Il laser apre la strada a nuove terapie

Tumore del cervello. Il laser apre la strada a nuove terapie

Tumore del cervello. Il laser apre la strada a nuove terapie
Un team di neurochirurghi della Washington University di Saint Louis, che utilizzano il laser per il trattamento del cancro al cervello, hanno scoperto una tecnica per abbattere la barriera emato-encefalica, una scoperta che potrebbe potenzialmente portare a nuove opzioni di trattamento. Attualmente la ricerca è in un trial clinico di seconda fase.

(Reuters Health) – Un team di neurochirurghi della Washington University di Saint Louis, che utilizzano il laser per il trattamento del cancro al cervello, hanno scoperto una tecnica per abbattere la barriera emato-encefalica, una scoperta che potrebbe potenzialmente portare a nuove opzioni di trattamento. La tecnologia laser – che è stata approvata dalla Food and Drug Administration nel 2009 come strumento chirurgico che può essere utilizzato per il trattamento di tumori cerebrali – consiste in una piccola sonda laser appuntita che si riscalda e uccide i tumori dall’interno verso l’esterno. Dopo la terapia laser, i pazienti vengono trattati con la doxorubicina, che ha basse probabilità di superare la barriera emato-encefalica. “Siamo stati in grado di dimostrare che la barriera emato-encefalica è collassata per circa quattro settimane dopo aver effettuato la laser terapia – spiega Eric Leuthardt, professore di neurochirurgia alla Washington University di St. Louis – Quindi non solo si sta uccidendo il tumore, in realtà si sta aprendo una finestra di opportunità per fornire vari farmaci, molecole e terapie che altrimenti non potrebbero arrivarci.

Leuthardt sta anche utilizzando gli inibitori PD-1 per “rafforzare il sistema immunitario per combattere il cancro”, in combinazione con la terapia laser. Il processo è ancora in corso, ma il neurochirurgo sostiene che i primi risultati sono promettenti.

Rompere la barriera emato-encefalica è rischioso, ma secondo Leuthardt per i pazienti con cancro al cervello qualsiasi trattamento che potrebbe potenzialmente prolungare la loro vita è un rischio vale la pena correre. Per l’esperto, anche se il trial in corso ha risultati negativi, la scoperta che riguarda la barriera emato-encefalica potrebbe potenzialmente aprire più opzioni di trattamento in futuro. I ricercatori sperano di pubblicare i loro risultati entro la fine dell’anno.

Fonte: Washington University St.Louis

Reuters Staff

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

05 Maggio 2016

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...