Piemonte. Acqui Terme, definita l’intesa con i sindaci per il futuro dell’ospedale

Piemonte. Acqui Terme, definita l’intesa con i sindaci per il futuro dell’ospedale

Piemonte. Acqui Terme, definita l’intesa con i sindaci per il futuro dell’ospedale
Per l’assessore Saitta quello raggiunto è un accordo che, “facendo prevalere il senso di responsabilità e la condivisione di obiettivi generali”, individua “soluzioni positive a favore dell’offerta sanitaria pubblica nel territorio, consentendo così di dare rassicurazioni ai timori e alle preoccupazioni delle popolazioni locali”.

L’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta e il Direttore generale Fulvio Moirano hanno incontrato ieri pomeriggio una delegazione di Sindaci dell’acquese e dell’astigiano, alla presenza dei Direttori Generali dell’Asl di Alessandria, Gilberto Gentili, dell’Ao di Alessandria, Giovanna Baraldi e dell’Asl di Asti Ida Grossi. Sono stati illustrati i contenuti dell’accordo per l’organizzazione dei servizi sanitari del bacino di utenza di Acqui Terme, frutto del lavoro di approfondimento svolto dal gruppo tecnico guidato dal direttore Moirano.
 
L’accordo, spiega una nota della Regione, prevede per l’ospedale di Acqui Terme il Pronto Soccorso h24, la Struttura Semplice di Cardiologia come articolazione organizzativa della struttura Complessa di medicina generale nell’ambito del dipartimento strutturale medico, con 4 posti letto monitorati e collocati pressi la Struttura Semplice di Anestesia e Terapia Intensiva; una Struttura Semplice di Cardiologia Territoriale con l’assegnazione di 3 medici cardiologi a supporto dell’attività domiciliare; inoltre nell’accordo sono articolate nel particolare le modalità di accesso alle varie branche specialistiche (Day Surgery, Ginecologia, Nefrologia e Dialisi, Neurologia, Oculistica, Oncologia, ORL, Pediatria, Urologia).

Infine, sono assegnati al Distretto di Acqui Terme-Ovada 20 posti letto di Continuità Assistenziale a Valenza Sanitaria (CAVS), e l’assessore regionale alla Sanità si è assunto l’impegno di prevedere una collocazione di alcuni CAVS nell’ospedale di Acqui, incaricando il Direttore Generale dell’Asl di Alessandria di definire insieme agli amministratori locali modalità e tempi.
 
“L’assessore regionale alla sanità – riferisce la nota – ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto e per il lavoro fatto che, facendo prevalere il senso di responsabilità e la condivisione di obiettivi generali, ha consentito di definire un accordo preciso e puntuale che contiene, coerentemente con il quadro programmatorio regionale (delibera 1-600 e atti aziendali) soluzioni positive a favore dell’offerta sanitaria pubblica nel territorio, consentendo così di dare rassicurazioni ai timori e alle preoccupazioni delle popolazioni locali”.

17 Maggio 2016

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