Mattesini (PD): “Bene medicina di genere al centro del provvedimento”
"Di qui – prosegue Mattesini – la necessità di un riassetto generale e di una riforma della normativa in materia di sperimentazione clinica dei farmaci per uso umano, il cui obbiettivo è di migliorare, potenziare e dare trasparenza alla ricerca e sperimentazione clinica attraverso scelte significative, Con particolare attenzione alla ricerca indipendente, richiesta sostenuta da tempo dalle Associazioni della ricerca No Profit, e con l'auspicio che il Governo con i decreti attuativi valorizzi questa scelta".
"Ultimo, ma non per importanza – sottolinea Mattesini – è quanto previsto dall'art. 6, quello che con riferimento all'art. 61 del Codice Penale, definisce come "aggravante" l'aver compiuto reati contro la persona, commessi in danno di persone ricoverate presso strutture sanitarie o socio-sanitarie residenziali o semiresidenziali. E' questo una prima importante risposta ai troppi episodi che si verificano nei confronti di anziani e disabili, persone che necessitano invece di attenta ed amorevole cura. Certo, non basta la pena, dovremo affrontare in modo più generale la questione della violenza nei luoghi di cura, che coinvolge anche i bambini nelle strutture educative (nidi, materne e non solo). Dovremo farlo affrontando il tema a partire dalla prevenzione, la formazione del personale, i controlli, e così via. ma intanto questo provvedimento, si fa carico del pezzetto di propria competenza. Ed è un primo importante passo", conclude Mattesini.
24 Maggio 2016
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