Beni (Pd): “Riforma di portata storica”
“Da tempo – spiega Beni – queste realtà chiedevano un intervento legislativo che colmasse le lacune e le incongruenze di una legislazione di riferimento ricca ma frammentata per dar vita ad una disciplina organica più efficace e armonica. Con questa riforma per la prima volta avremo nel nostro ordinamento una definizione giuridica che precisa natura e finalità, forma costitutiva e vincoli statutari degli enti di terzo settore, nonché i campi nei quali svolgono le loro attività di utilità sociale. Pur senza cancellare le peculiarità delle diverse forme organizzative, si supera la frammentazione del terzo settore con la creazione di un unico Codice che raccoglie e armonizza le norme vigenti, di un unico sistema di registrazione e di un nuovo organismo nazionale di rappresentanza degli enti. Si riorganizza il sistema delle agevolazioni fiscali e si introduce un più efficace sistema di verifica e controllo coinvolgendo gli stessi enti in un leale rapporto con le istituzioni. Nel suo insieme, una riforma che contribuirà a semplificare, fare chiarezza, sostenere e incentivare le molte forme con cui si esprime l'iniziativa dei cittadini impegnati per il bene comune. Ora – conclude Beni – ci auguriamo che il Governo completi rapidamente il lavoro con il varo dei decreti attuativi, sempre tenendo aperto il confronto costruttivo con gli enti del terzo settore che finora ha dato buoni frutti”.
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26 Maggio 2016
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