Piemonte. Allarme aumento tumori nel chivassese, la Asl frena: “Servono dati scientifici”. E annuncia indagine

Piemonte. Allarme aumento tumori nel chivassese, la Asl frena: “Servono dati scientifici”. E annuncia indagine

Piemonte. Allarme aumento tumori nel chivassese, la Asl frena: “Servono dati scientifici”. E annuncia indagine
La Asl interviene sull'allarme lanciato sulla base dell’aumento del numero di esenzioni ticket: "Non è un indicatore epidemiologico”. L’indagine della Asl, che sarà presentata a luglio, si basa su dati validati dal Centro Regionale di Epidemiologia e su tre tipi di indicatori: mortalità, incidenza e prevalenza periodale.

"In questo periodo sono state pubblicate notizie sull’aumento dei tumori nell’area chivassese che sono state basate sull’aumento del numero di esenzioni ticket per patologia tumorale (codice di esenzione 048)". “L’Azienda è la prima interessata a voler conoscere con certezza i dati. Ma la certezza deve essere ricercata con una metodologia scientifica e non sulla base dell’esperienza personale o di dati inficiati da confondimenti di varia natura”. A precisarlo, mettendo in guardia da allarmi derivanti da analisi effettuate con metodologie non validate, è il Direttore Generale dell’Asl TO4, dottor Lorenzo Ardissone.

Il numero di esenzioni ticket per patologia tumorale, spiega infatti la direzione generale della Asl, “non è un indicatore epidemiologico della patologia tumorale. Peraltro, da circa tre anni è cambiata la modalità di rilascio dell’esenzione 048: si è iniziato, infatti, a rilasciarla sistematicamente anche agli assistiti già in possesso di esenzione totale (per invalidità civile o per età e reddito), su indicazione delle Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta. Inoltre, l’esenzione per patologia tumorale ha una scadenza quinquennale; ciò significa che ogni anno sono rilasciate le nuove esenzioni ticket più i rinnovi di quelle rilasciate cinque anni prima”.

L’ASL TO4, in particolare il medico epidemiologo Giuseppe Gulino, in raccordo con il Direttore della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta, dottor Oscar Bertetto, e con il Responsabile del Settore Prevenzione e Veterinaria della Direzione regionale Sanità, dottor Gianfranco Corgiat Loia, spiega quindi che è in corso una “accurata e approfondita analisi epidemiologica, basata su indicatori validati scientificamente e riconosciuti a livello internazionale”.

“La relazione sull’indagine epidemiologica – aggiunge il dottor Ardissone – potrà essere pubblicizzata alla comunità entro i primi giorni di  luglio, come ci eravamo impegnati a fare in occasione dell’ultima Conferenza dei Sindaci, nell’ambito della quale si era discusso il tema”.

“L’indagine – spiega il  Direttore  Sanitario dell’Asl TO4, dottor Giovanni La Valle – si basa su dati validati dal Centro Regionale di Epidemiologia e su tre tipi di indicatori: l’indicatore di mortalità per tumore, l’indicatore di incidenza dei tumori, che esprime il numero di nuovi casi di tumore nella popolazione osservata in un determinato periodo, e l’indicatore di prevalenza periodale dei tumori, che dà conto di tutti i casi di tumore, vecchi e nuovi, in un dato periodo di tempo. L’indicatore di mortalità per tumore da solo non è sufficiente per “leggere” il fenomeno; infatti, il trend di mortalità per patologia tumorale è, in generale, in riduzione in relazione ai progressi della diagnostica e delle cure, che, anche nel campo delle patologie neoplastiche, hanno aumentato la speranza di vita”.

Per ogni indicatore, si analizzano i dati nel tempo (dal 2000 al 2013), per ciascun tipo di tumore, per genere e per ogni Comune afferente all’Asl TO4, con il riferimento ai valori regionali. Gli ultimi dati attualmente disponibili sono quelli relativi al 2013 “perché i dati in oggetto – spiega la Asl -, per essere ‘certi’, necessitano di una revisione di qualità da parte del Centro Regionale di Epidemiologia, che richiede un congruo periodo di tempo”.

17 Giugno 2016

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