Donne over 50: meno ictus e infarti se hanno un cane o un gatto

Donne over 50: meno ictus e infarti se hanno un cane o un gatto

Donne over 50: meno ictus e infarti se hanno un cane o un gatto
Gli animali fanno bene alla salute? La comunità scientifica ne è sempre più convinta e la letteratura a riguardo si arricchisce di un nuovo studio. E sembra che a beneficiare della compagnia terapeutica di un pet siano soprattutto le donne. Alcuni ricercatori statunitensi hanno infatti riscontrato che le donne al di sopra dei 50 anni – in generale sane –  hanno meno probabilità di morire per eventi cardiovascolari come un ictus se possiedono un gatto o un cane.

(Reuters Health) Dopo aver considerato l’aumento dell’attività fisica richiesto ai proprietari di cani, l’avere un gatto al posto di un cane risulta correlato a un minor rischio di decesso per ictus.

I ricercatori hanno studiato quasi 4000 adulti a partire dai 50 anni di età e senza malattie importanti che hanno partecipato al National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) dal 1988 al 1994 riferendo di possedere un animale. I partecipanti hanno risposto anche a domande su attività fisica, peso e altezza, fumo di sigarette e altri fattori di rischio per la salute. Più della metà erano sovrappeso o obesi.

Circa il 35% possedeva un animale, più spesso un cane. I proprietari di animali tendevano ad essere giovani, erano spesso sposati e in maggioranza erano bianchi.

I risultati
Secondo il National Death Index, nel 2006, 11 su 1000 persone che non possedevano un animale sono morte per malattia cardiovascolare, rispetto alle 7 su 1000 di chi ne era proprietario. Per quanto riguarda l’ictus , i proprietari di animali avevano le stesse probabilità di decesso, ma le proprietarie avevano il 40% in meno delle possibilità di morte per questo evento cerebro-vascolare.

Secondo i risultati pubblicati online il 12 maggio su High Blood Pressure and Cardiovascular Prevention, una buona parte di questa associazione è stata condotta dai proprietari di gatti. “Aneddoticamente, crediamo che portare a spasso un cane faccia bene al cuore, riduca lo stress della vita e la pressione sanguigna”, ha detto l’autore principale Jian Zhang del Jiann-Ping Hsu, del College of Public Health presso la Georgia Southern University statunitense.

“Credo fermamente che i presunti benefici di tenere un cane non siano ancora stati interamente tradotti in realtà e abbiamo osservato che i proprietari di animali, soprattutto di cani, non li portavano a passeggio più spesso di altri”, ha aggiunto Zhang. “Ciò spiega perché possedere un cane non riduceva la mortalità per CVD tra i proprietari di cani”. I proprietari di gatti potrebbero avere una personalità che protegge i loro cuori, piuttosto che essere i gatti ad avere un effetto concreto sulla salute del cuore dei loro padroni, ha dichiarato.

“Manchiamo di una valutazione generale sulle associazioni degli animali da compagnia con la salute dell’uomo e il nostro studio non dovrebbe essere interpretato come volto ad incoraggiare un maggior numero di persone a possedere animali, che sia un cane o un gatto”, ha continuato Zhang. “Gli animali fanno bene, ma devono essere tenuti responsabilmente”.
 
Fonte:  High Blood Pressure Cardiovascular Prevention 2016
Kathryn Doyle
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

27 Giugno 2016

© Riproduzione riservata

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l’acne inversa
Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l’acne inversa

Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea dei medicinali ha raccomandato l'approvazione di 12 nuove medicine nel corso della riunione di settembre 2026. Il Comitato ha inoltre espresso...

Virus respiratori. Ecdc aggiorna la sorveglianza europea: influenza, Covid e RSV monitorati con un sistema integrato
Virus respiratori. Ecdc aggiorna la sorveglianza europea: influenza, Covid e RSV monitorati con un sistema integrato

Sorveglianza sempre più integrata per influenza, Covid-19 e virus respiratorio sinciziale (RSV) in Europa. L’Ecdc ha pubblicato la nuova versione del protocollo per la raccolta e la trasmissione attraverso EpiPulse...

Oms Europa lancia un nuovo kit di tutoraggio per accompagnare gli infermieri all’ingresso nel mondo del lavoro
Oms Europa lancia un nuovo kit di tutoraggio per accompagnare gli infermieri all’ingresso nel mondo del lavoro

L’Oms Europa ha lanciato un kit di strumenti per il mentoring degli infermieri, composto da due corsi complementari: uno per gli infermieri all’inizio della carriera e uno per i loro...

Asma. Oms prepara nuove linee guida: sicurezza dei pazienti, accesso alle cure e uso corretto degli inalatori
Asma. Oms prepara nuove linee guida: sicurezza dei pazienti, accesso alle cure e uso corretto degli inalatori

Accesso a trattamenti efficaci, uso corretto degli inalatori, monitoraggio regolare dei sintomi e capacità di riconoscere tempestivamente un peggioramento. Sono alcuni dei punti chiave sui quali l’Organizzazione mondiale della sanità...