La Sisac, l’Emilia Romagna e la mossa del cavallo sulla nomina di Zamboni

La Sisac, l’Emilia Romagna e la mossa del cavallo sulla nomina di Zamboni

La Sisac, l’Emilia Romagna e la mossa del cavallo sulla nomina di Zamboni

Gentile direttore,
nel gioco degli scacchi il cavallo gode di una particolare proprietà, quella di scartare lateralmente effettuando un vero e proprio salto nel muoversi; in questo modo può scavalcare i pezzi avversari aggirandoli, o raggirandoli.
 
Il risultato dipende da molte variabili, non ultime la preparazione tecnica del giocatore che la mossa del cavallo effettua e, soprattutto, dalle capacità di “leggere” la scacchiera da parte di chi sta dall’altra parte del tavolo; così che a volte il cavallo spariglia la partita e a volte invece è solo la mossa della disperazione.
 
E che la nomina, come leggiamo su Quotidiano sanità, di un medico di famiglia a rappresentante della regione Emilia Romagna nella Sisac sia un tentativo di mossa del cavallo non c’è dubbio. Dichiara l’assessore Venturi: “La nomina testimonia quanto la nostra regione creda nella valorizzazione e nella centralità del medico di famiglia”.
 
Già, ma di quale tipo di medico di famiglia?
Scorrendo il pedigree del cavallo mosso, e delle ultime sue corse, si evidenzia che è lo stesso che, a solo nome Snami, ha firmato l’accordo integrativo locale di Ferrara a “sostituzione” di quello valido e vigente successivamente “ritirato” dall’ASL stessa.
 
Lo ritroviamo poi ultras sostenitore della visione dell’assessorato regionale emiliano romagnolo circa le Case della Salute e, perché no, anche dell’imposizione del software unico.
 
Sorge allora spontanea la considerazione che alla dichiarazione assessorile su citata manchi la postilla “se la pensa come me”.
 
Al protagonista del libro di Andrea Camilleri La mossa del cavallo, l’azzardo riesce; ma si tratta di un libro e l’autore è Camilleri.
 
Dott. Renzo Le Pera
Segretario Generale Regionale Fimmg Emilia Romagna

08 Luglio 2016

© Riproduzione riservata

I due volti della sofferenza, di chi la vive e di chi la cura. Il nostro appello alle istituzioni e ai cittadini
I due volti della sofferenza, di chi la vive e di chi la cura. Il nostro appello alle istituzioni e ai cittadini

Gentile Direttore, la sofferenza ha sempre due volti. C'è quella che si legge negli occhi di chi è malato, e c'è quella, più silenziosa, negli occhi di chi lo cura,...

I dati Agenas sui tempi di attesa sono privi di senso e fuorvianti
I dati Agenas sui tempi di attesa sono privi di senso e fuorvianti

Gentile direttore, questa lettera ha il pregio di essere brevissima. I dati Agenas sui tempi di attesa che compaiono questa mattina qui su Qs sono privi di senso. Fino a...

Perché i medicinali essenziali richiedono una regolazione dedicata
Perché i medicinali essenziali richiedono una regolazione dedicata

Gentile direttore,una parte crescente delle vulnerabilità dei sistemi sanitari si concentra nei medicinali essenziali fuori brevetto: quelli che costano meno, che vengono utilizzati ogni giorno negli ospedali e sul territorio...

Il paradosso della mobilità intraziendale: quando per il Ssn è più facile perdere un dirigente medico che trasferirlo
Il paradosso della mobilità intraziendale: quando per il Ssn è più facile perdere un dirigente medico che trasferirlo

Gentile Direttore,i recenti dati dell’Anaao Assomed, ripresi proprio sulle pagine di Quotidiano Sanità, evidenziano un quadro allarmante: nel 2025 le dimissioni volontarie dei medici ospedalieri (3.767) hanno ampiamente superato i...