“Non ci sono solo gli infermieri. Valorizzare anche altri profilli assistenziali”. La Federazione Migep lancia la Piattaforma

“Non ci sono solo gli infermieri. Valorizzare anche altri profilli assistenziali”. La Federazione Migep lancia la Piattaforma

“Non ci sono solo gli infermieri. Valorizzare anche altri profilli assistenziali”. La Federazione Migep lancia la Piattaforma
Obiettivo è il riconoscimento delle professioni (per esempio dell’inf. Generico, inf. Psichiatrico, Puericultrici, OSS) che per la Federazione sono “dimenticate ma che costituiscono una forza per cambiare, cercando di far presente l’urgenza di definire in modo coerente il profilo di queste figure anche nell'ambito di un nuovo contratto di lavoro”. LA PIATTAFORMA

“Mentre l’infermiere guadagna un profilo più elevato nello sviluppo di risposte locali, nazionali e internazionali, altre figure assistenziali sono emarginate e demansionate”. È quanto denuncia la Federazione Migep che chiede come “debbano essere valorizzate non solo la figura dell’infermiere, ma anche quella di altri profili (dell’inf. Generico, inf. Psichiatrico, Puericultrici, OSS), orientando le strategie per migliorare e rinforzare i sistemi assistenziali attraverso le linee del Patto per la Salute e il CCN di lavoro”.
 
Per questo motivo il Migep propone “di riconoscere tali figure dimenticate in una Piattaforma per il riconoscimento delle professioni che riteniamo dimenticate ma che costituiscono una forza per cambiare, cercando di far presente l’urgenza di definire in modo coerente il profilo di queste figure anche nell'ambito di un nuovo contratto di lavoro”.
 
“Si tratta di un numero notevole di operatrici e operatori, circa 250.000 – evidenzia la Federazione – , fondamentali per fa funzionare il sistema sanitario in collaborazione con tutte le altre figure. Dare a questi maggiore importanza, riconoscere le loro competenze nei contratti collettivi nazionali di lavoro e nelle leggi, sarà di giovamento all’intero sistema sanitario e socio sanitario. Non si può fare lavorare in sostituzione di figure con qualifiche superiori, senza dare loro le medesime opportunità, eventualmente migliorandone la formazione”.
 
L’obiettivo per Migep “è ottenere uno sviluppo sostenibile atto a promuovere benessere per tutti. Tutte le professioni, in altri Paesi, partecipano alle richieste di sfida e rispondono ai nuovi modelli organizzativi e assistenziali per il benessere del cittadino. Riteniamo che anche in Italia venga data quest’opportunità a tutti i profili, poiché la sanità non è fatta solo d’infermieri e medici e, per raggiungere l'obiettivo di uno sviluppo della qualità assistenziale, il percorso deve essere intrapreso insieme a tutti i profili”.

13 Luglio 2016

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