Mandelli (Fi) e D’Ambrosio Lettieri (CoR): “No a legalizzazione tout court. Ma uso terapeutico è battaglia di civiltà”
Sulla stessa lunghezza d'onda anche il componente della commissione Sanità di Palazzo Madama Luigi d'Ambrosio Lettieri (CoR) che in proposito ha dichiarato: "Una cosa è l’uso della cannabis a scopo terapeutico, sotto il diretto controllo del medico. Ne sono stato io stesso un fautore convinto e la legge sulle cure palliative, la 38 del 2010, che prevede la creazione di reti per la terapia contro il dolore e la semplificazione dell’iter per l’uso a tutela del diritto ai livelli essenziali di assistenza, ne è una prova. Favorire l’accesso ai farmaci più appropriati per il trattamento del dolore e dei sintomi di alcune patologie gravi, sia semplificando le procedure di dispensazione e di approvvigionamento delle sostanze stupefacenti per uso terapeutico, sia partecipando alla battaglia culturale e di civiltà perché anche in Italia si affermasse un orientamento moderno in questo importante capitolo della tutela della salute, è stato ed è un impegno che confermo".
"Tutt’altra cosa è legalizzare l’uso tout court della cannabis, un atteggiamento irresponsabile, come se non si conoscessero gli effetti – diretti e indiretti – di una tale decisione. Sia sotto il profilo della salute, considerato che la stessa Aifa ha evidenziato i molteplici effetti negativi della sua assunzione, soprattutto da parte dei più giovani. Sia sotto il profilo sociale e culturale, considerato il messaggio totalmente sbagliato che si darebbe ai giovani che spesso cominciano proprio dall’uso di questo stupefacente per essere poi introdotti in una spirale di dipendenza, disperazione e morte.
Più che dire ai cittadini che possono coltivare la èiantina di cannabis sul balcone di casa, il Governo e la sua maggioranza dovrebbero garantire a tutti i cittadini la possibilità di potersi curare e parità di accesso ai servizi sanitari in maniera omogenea in tutto il Paese”, ha concluso.
25 Luglio 2016
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Medici di famiglia. Le Regioni verso il via libera alla Riforma Schillaci ma con un decreto più snello

Aifa richiama all’uso corretto del paracetamolo, in particolare al sovradosaggio negli adolescenti

Medici di famiglia. Schillaci: “Non smantelliamo la figura ma modello va cambiato. Riforma sarà discussa con Regioni e sindacati di categoria”

Ma il dottor Guido Tersilli è ancora vivo?

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci