D’Ambrosio Lettieri (CoR): “Decimo decreto-beffa ai danni dei cittadini di Taranto e della Puglia”
"Dieci decreti, nessun compratore al momento, anzi si prospetta uno slittamento della gara al 2017, il mercato mondiale dell’acciaio in caduta libera prigioniero della sovra-capacità produttiva, bonifiche al palo, quadro sanitario nebuloso e prospettive non pervenute: questo è lo scenario, per niente rassicurante, mentre la confusione regna ancora sovrana e le persone continuano ad ammalarsi di tumore. E a morire. E’ irresponsabile continuare con questi decreti spot. Il governo usa lo strumento dell’urgenza svilendone il significato e abusandone, esattamente come fa con la fiducia. Posta anche questa volta a dispetto dell’intento migliorativo dei Conservatori e riformisti. E’ inconcepibile che si perda un’altra occasione per correggere le molteplici criticità che costellano un provvedimento che in più punti viola addirittura la nostra Costituzione, lasciando ancora una volta irrisolti i problemi, anzi aggravandoli", prosegue il senatore CoR.
"Lo slittamento del termine per l'attuazione del Piano di risanamento ambientale è semplicemente folle, soprattutto se a questa disposizione si aggiunge l'incertezza sulle responsabilità penali e amministrative del risanamento stesso, nel caso in cui un gruppo industriale subentri nella gestione dell'azienda.
La disposizione che estende l'immunità penale e amministrativa, già prevista per il commissario straordinario e i soggetti da lui delegati nell'esecuzione del piano ambientale, anche all'eventuale affittuario o acquirente, è semplicemente vergognosa. Insomma, niente per i lavoratori, niente per l’ambiente, niente per lo sviluppo futuro di Taranto, niente per l’emergenza sanitaria. Un vuoto a perdere alla faccia dei cittadini”, conclude D'Ambrosio Lettieri.
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28 Luglio 2016
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