Uveite non infettiva: ok dell’Ema a impianto intravitreale

Uveite non infettiva: ok dell’Ema a impianto intravitreale

Uveite non infettiva: ok dell’Ema a impianto intravitreale
Il nuovo medicinale, già disponibile in Italia per l’edema maculare secondario a occlusione venosa retinica, avrà una nuova indicazione: il trattamento dell’infiammazione del segmento posteriore dell’occhio che è causata da uveite non infettiva.

Allergan ha annunciato ieri che l’Agenzia Europea per i Medicinali ha autorizzato l’estensione dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio dell’impianto intravitrale in applicatore di desametasone prodotto dall’azienda (Ozurdex) nei 27 stati membri dell’Unione Europea al trattamento dell’infiammazione del segmento posteriore dell’occhio che è causata da uveite non infettiva.
Il medicinale è già disponibile in numerosi Paesi europei, inclusa l’Italia, come trattamento dell’edema maculare secondario a occlusione venosa retinica.
La decisione dell’agenzia fa seguito alla conclusione dello studio HURON (cHronic Uveitis evaluation of the intRavitreal dexamethasONe implant), un trial clinico di fase III, prospettico, multicentrico, mascherato, randomizzato, a gruppi paralleli della durata di 26 settimane, che confrontato il medicinale di Allergan con un trattamento di simulazione (sham) in 229 pazienti.
Il trial ha evidenziato che i pazienti con impianto intravitreale hanno una probabilità 4 volte superiore di ottenere una risoluzione completa dell’offuscamento vitreale (47% VS 12%).
“Fino all’approvazione di Ozurdex, gli oftalmologi avevano un numero limitato di opzioni per il trattamento dei pazienti affetti da uveite del segmento posteriore”, ha dichiarato uno delle coordinatrici dello studio, Sue Lightman, dell’Institute of Ophthalmology presso lo University College di Londra. “Gli studi clinici condotti in pazienti affetti da uveite suggeriscono che una singola iniezione di Ozurdex può essere efficace nel migliorare la visione attraverso il controllo dell’infiammazione intraoculare e che il farmaco è generalmente ben tollerato con un basso tasso di cataratta e un incremento lieve della pressione intraoculare. Oltre a ciò – ha aggiunto – poiché l’effetto di Ozurdex dura fino a sei mesi, potrebbe rivelarsi un’opzione assai utile per la gestione di quei pazienti che preferiscono non assumere alte dosi di steroidi per via orale”. 

30 Giugno 2011

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