Al Mauriziano di Torino il primo microscopio operatorio per oculistica in Italia

Al Mauriziano di Torino il primo microscopio operatorio per oculistica in Italia

Al Mauriziano di Torino il primo microscopio operatorio per oculistica in Italia
Il Proveo 8 è stato donato al reparto di Oculistica dalla Fondazione La Stampa - Specchio dei Tempi. E’ specifico per microchirurgia oculare, nello specifico per interventi a carico della retina e altre patologie “sempre più frequenti” e “dove il campo chirurgico di intervento è ristretto ad alcuni millimetri”.

Si chiama PROVEO 8. E' il primo microscopio operatorio per oculistica in Italia che la Fondazione La Stampa – Specchio dei Tempi ha donato al reparto di Oculistica (diretto dal dottor Bruno Oldani) dell'ospedale Mauriziano di Torino. E' il modello PROVEO 8 F42 della società Leica Microsystems, il cui costo è pari ad € 157.000 oltre IVA (pari a €191.540 iva compresa).

“E' il top della gamma”, commenta il Mauriziano in una nota, spiegando che PROVEO8 è “specifico per microchirurgia oculare, nello specifico per interventi a carico della retina o comunque per qualsivoglia altra microchirurgia oculistica. Racchiude le migliori innovazioni tecnologiche sia per le ottiche, sia per il design, nonché per gli accessori di basilare importanza, quali la catena video integrata, la pedaliera wireless e la programmabilità del software. Tutte le lenti del corpo ottico sono completamente apocromatiche e rispettano il brevetto Leica APO OptiChromeTM per la riproduzione del campo operatorio magnificato con la massima risoluzione”.

Con questa innovazione “il chirurgo può ottenere una profondità di campo fino al 40% superiore rispetto al passato”. E “il secondo osservatore gode della stessa qualità di immagine del chirurgo, sotto ogni aspetto: risoluzione, ingrandimento, stereopsi, luce, riflesso rosso”. Il secondo osservatore è inoltre dotato di una manopolina controllabile intraoperatoriamente, grazie ai coperchietti sterilizzabili, che consente di mettere a fuoco piani diversi rispetto al chirurgo, per una più attiva cooperazione chirurgica e di un binoculare con inclinazione variabile per favorire il comfort dell’assistente.

Gli invertitori di immagine per la chirurgia della retina sono integrati all’interno del corpo ottico e questo sistema permette di aumentare l’automatismo durante l’utilizzo del sistema Biom per la chirurgia del segmento posteriore, evitando la presenza di cavi aggiuntivi di connessione tra i binoculari ed il corpo ottico.

Il microscopio è dotato di una quadrupla fonte di illuminazione LED denominata CoAx4TM. E’ possibile programmare e memorizzare fino a 30 diversi utilizzatori, ognuno con le sue velocità, i suoi livelli di illuminazione, le sue impostazioni della pedaliera e delle manopole e tutte le altre funzioni preferite.

Videocamera integrata. Si tratta di una telecamera ad alta definizione FULL HD (1920 x 1080 pixel) digitale a 3 CMOS, medicale, interamente integrata nel corpo ottico, denominata HD C300. Sistema di registrazione integrato. Importante per la didattica in sala operatoria.

“Nato per la chirurgia della retina, in patologie sempre più frequenti quali: la degenerazione maculare, le membrane epiretiniche, patologie della macula, dove il campo chirurgico di intervento è ristretto ad alcuni millimetri. La nuova frontiera chirurgica della retina si sta sviluppando nel mondo, Italia compresa, intorno all'innesto di cellule staminali retiniche e retina artificiale, mediante inserimento di microchips in sede maculare”, conclude la nota del Mauriziano.

“La possibilità di poter disporre di questo microscopio con questa tecnologia – commenta Oldani – è una esperienza unica e meravigliosa e fa onore all'ospedale Mauriziano. Ringraziamo Specchio dei Tempi per la significativa donazione effettuata”.

22 Settembre 2016

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