Chiusura ospedale Vipiteno. De Filippo: “Scelte gestionali sono in capo a Regioni. Ministero della Salute non può intervenire”

Chiusura ospedale Vipiteno. De Filippo: “Scelte gestionali sono in capo a Regioni. Ministero della Salute non può intervenire”

Chiusura ospedale Vipiteno. De Filippo: “Scelte gestionali sono in capo a Regioni. Ministero della Salute non può intervenire”
Così il sottosegretario alla Salute ha risposto oggi alla Camera ad un'interpellanza urgente di Si-Sel sul tema. "Il Ministero della Salute non può oggettivamente fare un'invasione indebita nel merito delle scelte strategiche adottate dalle Regioni e dalle Province autonome per ridefinire e razionalizzare il percorso nascita".

"Le scelte programmatorie e organizzative e gestionali in tema di sanità sono ancora totalmente – dico ancora perché ci sono prospettive
costituzionali sulle quali ovviamente non mi soffermo – totalmente in capo alle Regioni, mentre rimane in capo al ministero della Salute verificare che l''erogazione dei livelli essenziali di assistenza avvenga nel rispetto delle condizioni di appropriatezza e di efficacia nell'utilizzo delle risorse, nonché di accertare che vi sia una congruità tra le prestazioni da erogare e le risorse messe a disposizione del Servizio sanitario nazionale". Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, rispondendo oggi in Aula alla Camera a un'interpellanza urgente di Si-Sel sulle iniziative di competenza volte a scongiurare la prospettata chiusura del punto nascita di Vipiteno, in provincia di Bolzano.
 
"Per tale motivo – ha aggiunto De Filippo – il ministero della Salute non può oggettivamente fare un'invasione indebita nel merito delle scelte strategiche adottate dalle Regioni e dalle Province autonome per ridefinire e razionalizzare il percorso nascita" in base all''accordo firmato il 16 dicembre 2010 tra
il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, le Province, i Comuni e le Comunità montane, sul documento che portava il titolo "Linee di indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali del percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo".

Comunque, ha garantito il sottosegretario, il ministero "verifica costantemente che le strategie di riorganizzazione dei punti nascita siano coerenti con le politiche convenute in quell'accordo, anche avvalendosi del Comitato percorso nascita nazionale, che ha proprio una funzione di verifica e di monitoraggio". 

23 Settembre 2016

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...

Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa
Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa

Prosegue il monitoraggio delle ondate di calore e la campagna di informazione del Ministero della Salute per limitare gli effetti delle alte temperature sulla salute, in un'estate caratterizzata da ripetuti...