Asl VCO. Risposta al prelievo bioptico in giornata

Asl VCO. Risposta al prelievo bioptico in giornata

Asl VCO. Risposta al prelievo bioptico in giornata
Il servizio di Anatomia Patologica, attivo da circa un mese, è finalizzato per il contenimento dello stress dell’attesa di una risposta diagnostica oncologica. In collaborazione con il Servizio di Psicologia viene poi valutata la percezione degli utenti di questo progetto, per capire quanto abbia salvaguardato la loro qualità di vita.

Da circa un mese ha preso avvio, nella Asl Verbano – Cusio – Ossola (Vco) una iniziativa che vede coinvolti i Servizi Asl di Anatomia Patologica, diretto dalla D.ssa Anna Maria Foscolo, e Psicologia, diretto dal Dott. Antonio Filiberti, finalizzata a contenere lo stress dell’attesa di una risposta diagnostica. “Aspettare una risposta che ci possa dire che si è stati colpiti da un tumore è una esperienza che può essere particolarmente angosciante perché la patologia oncologica, che è patologia ad elevato carico emotivo, può generare difficoltà psicologiche sin dal momento in cui una persona sospetta di avere un tumore”, spiega la Asl. Per la quale “alla domanda: cosa si può fare per tentare di contenere il più possibile l’angoscia della attesa di un esame?, la risposta non può che essere di tipo organizzativo”.

Il servizio di Anatomia Patologica ha quindi messo in atto un progetto che prevede la possibilità di dare la risposta del prelievo bioptico subito in giornata. In collaborazione con il Servizio di Psicologia viene poi valutata la percezione degli utenti di questo progetto, il loro grado di gradimento e quanto ritengono che questo progetto possa avere contenuto lo stress dell’attesa e quindi in altri termini abbia salvaguardato la loro qualità di vita.

“Il periodo di attesa di un referto, sia personale che quello di una persona cara può essere uno tra i periodi più difficili da sopportare nella vita di una persona; l’angoscia dovuta alla paura di avere una patologia oncologica è devastante per la qualità di vita”, prosegue la Asl nella nota che annuncia il nuovo servizio. “La malattia oncologica viene spesso pensata, immaginata da colui che ammalato non è stato, come un evento che può sconvolgere la visione che una persona ha della propria vita, del proprio tempo, del futuro. Basti pensare che anche in caso di remissione della patologia stessa, il timore di una sua ricomparsa è molto forte, tant’è che in ambito oncologico è stata descritta come frequente la presenza di un disturbo psicologico importante dal nome quanto mai esemplificativo: la sindrome di Damocle”.

In conclusione questo progetto, che vede coinvolti due servizi della Azienda Sanitaria, nasce dalla necessità di “considerare gli aspetti psicosociali del potenziale malato oncologico come parte fondamentale della cura del paziente, fin dall’inizio dell’iter diagnostico, in un progetto olistico di medicina che tenga conto di tutti gli aspetti della qualità della vita”.

Il Direttore Generale Dott. Giovanni Caruso, nel complimentarsi per l’iniziativa in un campo particolarmente delicato come quello dalla patologia oncologica, si augura che “i cittadini possano trarre beneficio da un approccio mirato a dare risposte specialistiche di qualità unitamente all’ascolto dei bisogni emotivi propri di ciascun individuo”.

27 Settembre 2016

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