Presentato in Consiglio l’atto aziendale dell’Asl Roma 1. Si punta forte sulla riduzione delle Uoc

Presentato in Consiglio l’atto aziendale dell’Asl Roma 1. Si punta forte sulla riduzione delle Uoc

Presentato in Consiglio l’atto aziendale dell’Asl Roma 1. Si punta forte sulla riduzione delle Uoc
La  proposta  ha riscosso l’apprezzamento di tutti i consiglieri presenti, sia di maggioranza che di opposizione. Ma il dibattito è stato aggiornato a giovedì prossimo quando saranno anche esaminate le nomine dei direttori generali della stessa Asl Roma 1 e dell’Asl Roma 2. ATTO AZIENDALE ASL ROMA 1

Presentata in commissione Politiche sociali e Salute la proposta di atto aziendale elaborata dal commissario straordinario Angelo Tanese sulla riorganizzazione della Asl Roma 1, che porta a compimento il percorso di progressivo accorpamento di tre preesistenti aziende: la Rm/A, la Rm/E e l'ospedale San Filippo Neri, in attuazione dei programmi operativi della Regione Lazio. 
 
La sintesi del nuovo Atto aziendale. Il nuovo ambito territoriale di riferimento comprende il 40 per cento della superficie complessiva di Roma, sul quale insiste una popolazione residente pari a un milione di abitanti. Si tratta di una platea contraddistinta da un elevato indice di vecchiaia rispetto alla media di Roma, specie nei quartieri coincidenti con il centro storico cittadino, dove si registra anche la presa in carico dei turisti (40 mila presenze giornaliere medie stimate) che visitano la Capitale. Nel territorio della Asl Roma 1 insistono anche due istituti carcerari: la casa circondariale di Regina Coeli e l'istituto penale minorile di Casal del Marmo. 

Le principali innovazioni e gli elementi qualificanti della nuova organizzazione sono: l'orientamento di tutte le strutture sanitarie su processi assistenziali (con il superamento della frammentazione organizzativa e della dicotomia tra strutture ospedaliere e territoriali); la definizione di un nuovo modello di distretto, che sarà infatti articolato in strutture complesse orientate ad accoglienza, tutela e promozione della salute, all’analisi dei bisogni, programmazione e committenza, e ai percorsi per cronicità, disabilità e non autosufficienza. Questo modello mira ad assegnare al distretto un ruolo di garanzia molto più forte nella risposta ai bisogni di salute della popolazione residente, con un modello omogeneo per ciascuno dei sei (coincidenti con i territori dei Municipi I, II, III, XIII, XIV e XV), sede ognuno di almeno una Casa della Salute (già attivate quelle di Prati-Trionfale e di Labaro-Prima Porta). Si punta poi alla realizzazione del dipartimento delle Professioni sanitarie e sociali come modalità unitaria per il governo di oltre quattromila operatori, orientata alla crescita professionale e alla qualità dei servizi. 

Nel corso dell'audizione, Tanese ha quindi illustrato le strategie di rilancio di importanti strutture: il San Filippo Neri, come centro di eccellenza in ambito chirurgico, oncologico, neurologico e cardiovascolare, punto nascita e sede del nuovo centro per la procreazione medicalmente assistita; l’ospedale Santo Spirito, come Dea di I livello del centro storico di Roma; l’ Oftalmico, come centro di riferimento specialistico per il Lazio ed il centro-sud, sia per la chirurgia oculistica di alta specialità in urgenza e programmata sia per l'oftalmologia medica; il Nuovo Regina Margherita, come presidio territoriale integrato e multifunzionale; il centro Sant’Anna come presidio dedicato alla salute della donna e del bambino; il centro ‘La Scarpetta’ come polo aziendale di servizi per l’età evolutiva, il Santa Maria della Pietà come Parco della salute e del benessere. 

L’intera operazione, stando ai dati illustrati in Commissione, verrà condotta con una drastica riduzione delle strutture e delle relative posizioni dirigenziali apicali. Secondo il nuovo atto aziendale, le macrostrutture a valenza dipartimentale passano da 40 a 26 (-35 per cento); le Unità operative complesse (Uoc) passano da 201 a 121 (-39,8 per cento); le Unità operative semplici dipartimentali (Uosd o Uosa) passano da 74 a 34 (-54 per cento). A seguito dell’approvazione dell’atto aziendale da parte della Regione Lazio, la Asl Roma1 avvierà quindi il piano di riorganizzazione di tutti i servizi e la contestuale definizione del Piano strategico 2017-2019 su cui basare, con le responsabilità apicali derivanti dalla nuova organizzazione, la programmazione per il 2017 e l’approvazione di un "master plan". 

Dibattito aggiornato a giovedì 27. L’illustrazione della proposta di atto aziendale ha riscosso l’apprezzamento di tutti i consiglieri presenti, sia di maggioranza che di opposizione. Il dibattito è stato aggiornato a giovedì prossimo, a partire dalle ore 10, in apertura della seduta di Commissione, dedicata, tra l’altro, all’approvazione dei decreti riguardanti le nomine a direttore generale di Tanese proprio alla Asl Roma 1 e dell’attuale commissario Flori Degrassi alla Asl Roma 2. 

25 Ottobre 2016

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