Allattamento e salute materno-infantile. Intesa fra Unicef e Provincia

Allattamento e salute materno-infantile. Intesa fra Unicef e Provincia

Allattamento e salute materno-infantile. Intesa fra Unicef e Provincia
Il Protocollo prevede di estendere l'adesione al programma “Ospedale amico dei bambini” alle strutture ospedaliere con punto nascita di Rovereto, Cles e Cavalese. Prevista anche l'adesione al programma “Comunità amica dei bambini” da parte di tutte le strutture sociosanitarie territoriali dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari.

Approvato oggi dalla Giunta provinciale di Trento, su proposta dell’assessore alla salute e solidarietà sociale, Luca Zeni, il testo del Protocollo d’intesa fra Provincia e Unicef per la protezione, la promozione e il sostegno dell’allattamento e della salute materno-infantile. Ad annunciarlo una nota provinciale.

Il Protocollo prevede di estendere l”adesione al programma “Ospedale amico dei bambini” alle strutture ospedaliere con punto nascita di Rovereto, Cles e Cavalese. Prevista inoltre l’adesione al programma “Comunità amica dei bambini” da parte di tutte le strutture sociosanitarie territoriali dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari.

Il progetto “Ospedale amico dei bambini” (Baby friendly hospital initiative, BFHI), si ricorda nella nota, è promosso da oltre 20 anni dall’Oms-Unicef per promuovere, proteggere e sostenere l’allattamento materno e la corretta alimentazione infantile all’interno delle strutture sanitarie. Il progetto prevede che, lungo tutto il percorso nascita, vengano implementati alcuni interventi specifici e integrati, validati dai massimi livelli di evidenza scientifica e raccomandati dalle linee di indirizzo nazionali.  L’ospedale Santa Chiara di Trento ha già ottenuto il riconoscimento di  “Ospedale amico del bambino”, nel gennaio 2015, al termine di un percorso iniziato nel 2009. Il percorso prevede fra l’altro un insieme di interventi integrati di informazione e sostegno agli operatori, ai genitori (10 Passi) e il rispetto del Codice Oms sui sostituti del latte materno. Viene inoltre valutata l’adeguatezza della struttura in termini di motivazione, conoscenze e strategie relative al progetto stesso”.

18 Novembre 2016

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