Cgil Cisl Uil Medici si smarcano: “Non scioperiamo. Scelta dettata dalla ragione”
Tra i risultati raggiunti, fanno sapere Fp Cgil Medici, Cisl Medici e Uil Fpl Medici, “in gran parte patrimonio delle rivendicazioni unitarie dei sindacati della dirigenza medica e sanitaria e presenti 'nero su bianco', troviamo: la riaffermazione della primazia della contrattazione, rispetto alla legge, con il contestuale superamento dei pericolosi ricorsi agli atti unilaterali da perte delle aziende, nuovi sistemi di valutazione per garantire una adeguata valorizzazione delle professionalità e delle competenze, la semplificazione dei fondi di contrattazione aziendali, il superamento del precariato con la garanzia dei rinnovi dei contratti precari in essere, la conferma della durata dell'attuale orario di lavoro, la fiscalità di vantaggio per la produttività, lo sviluppo della previdenza complementare e l'introduzione di forme di welfare contrattuale”.
Per la parte economica, aggiungono Cgil, Cisl e Uil Medici, “certamente c'è bisogno di avere chiarezza sugli aumenti contrattuali per la dirigenza medica e sanitaria, e il governo, in primo luogo, deve incrementare a tal fine il Fondo sanitario nazionale. Ma dal nulla ottenuto fino ad oggi partiamo da 'incrementi contrattuali in linea a quelli riconosciuti mediamente ai lavoratori privati, e comunque non inferiori a 85 euro medi'”. Inoltre, proseguono, “il governo si è impegnato a garantire specifici stanziamenti di risorse, in accordo con le regioni. Una partita, quella economica, tutta da giocare e per la quale chiediamo e chiederemo più risorse certe. Adesso è tempo di sedersi al tavolo e di trattare, pronti anche a nuovi scioperi se non saranno rispettati i punti dell'intesa e se gli aumenti saranno insufficienti. Ecco perché, pur rispettando le ragioni di chi vuole scioperare il 16 dicembre, noi non aderiamo. Tutto qui. Molta concretezza e pochi proclami. Noi il sindacato lo sappiamo fare così”, concludono Cgil Cisl Uil Medici.
02 Dicembre 2016
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