Gsk. Sabato 9 maggio Freeda Purple Talks in streaming per celebrare le donne

Gsk. Sabato 9 maggio Freeda Purple Talks in streaming per celebrare le donne

Gsk. Sabato 9 maggio Freeda Purple Talks in streaming per celebrare le donne
Parlare delle donne e delle loro sfide quotidiane sabato 9 maggio. nel giorno a cavallo tra la giornata mondiale del carcinoma ovarico e la festa della mamma, con un evento streaming. L’iniziativa nasce da un’idea del team di oncologia di GSK, in collaborazione con il gruppo editoriale Freeda. A partire dalle ore 15, attrici, cantanti, sportive, food blogger, oncologhe, psicologhe, esponenti dell’associazionismo interverranno sui profili Facebook e YouTube di Freeda

Da un’idea del team di oncologia di GSK nasce Freeda Purple Talks, un evento in streaming che, a partire dalle 15 di sabato 9 maggio, sui profili Facebook e YouTube del gruppo editoriale Freeda, celebrerà le donne attraverso il racconto delle loro sfide quotidiane, della loro forza e meraviglia. Il 9 maggio cade tra la giornata mondiale del carcinoma ovarico, venerdì 8, e la festa della mamma, domenica 10.
 
Saranno coinvolte attrici, cantanti, sportive, food blogger, oncologhe, psicologhe, esponenti dell’associazionismo. Ognuna di loro registrerà una performance, una riflessione, un pensiero. I video verranno intervallati dalle interviste alle rappresentanti del mondo della scienza che, partendo dalla loro esperienza personale e professionale, parleranno delle malattie oncologiche femminili.

A legare il tutto le presentatrici di Freeda, che proporranno anche contributi propri per una conduzione volta a generare il coinvolgimento della community.
Freeda Purple Talks è un’iniziativa che si inscrive nell’ambito delle iniziative GSK per le donne con patologie onco-ginecologiche.

Uno dei progetti più recenti è l’Expanded Access Program: tutte le pazienti, su prescrizione dell’oncologo di riferimento, potranno accedere subito e gratuitamente a niraparib in prima linea di trattamento, in attesa dell’autorizzazione alla rimborsabilità dell’autorità regolatoria. L’EAP fa oggi dell’Italia l’unico paese al mondo insieme agli Stati Uniti ad offrire il farmaco in prima linea.

L’altro progetto è un Patient Support Program. In accordo con la società medica Evimed e con tutti i centri oncologici italiani, le pazienti attualmente in cura con il farmaco PARP inibitore, potranno contare su prelievi ematici a domicilio e sulla consegna, sempre a casa, dei referti e della terapia, in aggiunta ad un servizio di car pooling per agevolare il trasporto al centro di cura.

Questi link per seguire il Freeda Purple Talks

https://www.facebook.com/freedamedia/re


https://www.youtube.com/channel/UCXYhLs4MncHL5oNCD7c4ajQ 

07 Maggio 2020

© Riproduzione riservata

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