Ancora violenza sulle donne in sanità…sempre più sole

Ancora violenza sulle donne in sanità…sempre più sole

Ancora violenza sulle donne in sanità…sempre più sole

Gentile Direttore,
le scrivo dopo aver letto su Repubblica di Napoli di un gravissimo episodio di violenza sessuale ai danni di un’infermiera di Napoli impegnata nell’emergenza Covid. L’episodio, brutale nella sua manifestazione, durato circa 45 lunghissimi minuti fa balzare agli occhi le gravi questioni irrisolte che riguardano le donne nel Sistema Sanitario Nazionale, prima fra tutte le aggressioni sul posto di lavoro, la mancata solidarietà tra donne e tutte le altre fragilità che le colpiscono quotidianamente, come girare per una città che in certe ore diventa terra di nessuno. Qui la donna è l’unica preda ma l’indifferenza rispetto ad una piaga mondiale fa si che questi episodi continuino ad accadere.
 
E’ un caso simbolo quello accaduto a Napoli: la vittima, una valida professionista doveva raggiungere il posto di lavoro partendo da un’altra città della Campania affrontando il problema dei mezzi di trasporto ridotti e rimanendo tutto il giorno lontana dalla sua famiglia offrendo la sua professionalità ai pazienti, a rischio della sua stessa salute. A fine giornata di lavoro, anche di domenica, doveva ripercorrere il lungo tragitto verso casa che includeva un’ora di attesa in un’area solitaria senza controlli, lì dove è avvenuta la violenza.
 
Un ‘altra donna che avrebbe potuto interrompere l’incubo della vittima ha preferito tirare avanti senza intervenire ed è questo a mio avviso il segnale di mancata solidarietà tra le donne che chiedono protezione ma spesso non si aiutano tra di loro. Quello che finisce sui giornali, alla fine, è solo questione di gossip come nel caso di grandi professioniste che vengono additate da altre donne perché non sono pettinate bene o vestite con eleganza.
 
Mi auguro che tutto questo faccia comprendere una buona volta a tutte le donne dei mondi professionali e anche estranee ad essi che il primo passo verso una soluzione di un problema cosi’ grande come la violenza in tutte le sue forme sia cominciare a fare squadra.
 
Maria Ludovica Genna 
Medico
Osservatorio Sanitario di Napoli

 

07 Maggio 2020

© Riproduzione riservata

Le competenze non si riscrivono una professione alla volta
Le competenze non si riscrivono una professione alla volta

Gentile Direttore,il caso dell’Atto del Governo n. 440 mostra quanto sia delicato intervenire sulla disciplina delle attività di una professione senza valutare contestualmente gli effetti che quelle modifiche possono produrre...

La salute non comincia in ospedale: enti locali e prevenzione primaria per costruire comunità più sane
La salute non comincia in ospedale: enti locali e prevenzione primaria per costruire comunità più sane

Gentile Direttore,quando parliamo di salute, il pensiero corre quasi automaticamente agli ospedali, agli ambulatori, alle liste d’attesa e alle prestazioni sanitarie. È comprensibile, ma è una rappresentazione incompleta della salute...

Baiano: locali inadeguati e irregolarità. Sospesa struttura per non autosufficienti
Baiano: locali inadeguati e irregolarità. Sospesa struttura per non autosufficienti

Carenze organizzative, criticità strutturali e violazioni in materia di sicurezza sul lavoro sono state riscontrate dai Carabinieri durante un controllo in una struttura per persone non autosufficienti di Baiano. L’ispezione...

Apparecchiature sanitarie. Il nuovo modello di Consip e Asl Salerno: manutenzione, gestione e rinnovo in un unico contratto
Apparecchiature sanitarie. Il nuovo modello di Consip e Asl Salerno: manutenzione, gestione e rinnovo in un unico contratto

Ununico contratto per manutenzione, gestione operativa e rinnovo tecnologico delle apparecchiature sanitarie. È il nuovo modello di procurement pubblicato da Consip, sviluppato in collaborazione con l'Asl Salerno, che supera la...