Residenze psichiatriche, infermieri contro la delibera regionale: “Ci viene precluso il Coordinamento della Struttura” 

Residenze psichiatriche, infermieri contro la delibera regionale: “Ci viene precluso il Coordinamento della Struttura” 

Residenze psichiatriche, infermieri contro la delibera regionale: “Ci viene precluso il Coordinamento della Struttura” 
Una decisione che per il consigliere dell’Opi Taranto, Pierpaolo Volpe, ha ricadute di natura occupazionale, “in quanto molti Gestori hanno già affidato a un Infermiere il Ccoordinamento della Struttura nelle CRAP”, ma anche “sulla qualità dell’assistenza e sul rispetto della normativa nazionale in materia di Professioni sanitarie”. Appello a Speranza, Bonaccini Mangiacavalli per un intervento “a tutela del Cittadino, della Professione Infermieristica e del rispetto delle leggi dello Stato”.

“In questi giorni si è consumato l’ennesimo strappo tra la Regione Puglia e la Professione Infermieristica con la Delibera di Giunta Regionale n. 522/2020, che va ad apportare modifiche al Regolamento Regionale sulle Residenzialità psichiatriche dedicate ai pazienti autori di reato”. La denuncia arriva dal consigliere dell’Opi Taranto, Pierpaolo Volpe, che spiega come la DR, approvata in III Commissione sanità del Consiglio Regionale (parere obbligatorio, ma non vincolante) sia stata ora trasmessa alla Giunta Regionale per l’approvazione definitiva, precludendo la possibilità per il personale Infermieristico di poter accedere al Coordinamento della Struttura.

Questo, denuncia Volpe, “con ricadute sia di natura occupazionale in quanto molti Gestori hanno già affidato al Professionista Infermiere il Coordinamento della Struttura nelle CRAP autorizzate e/o accreditate, ma anche sulla qualità dell’assistenza e sul rispetto della normativa nazionale in materia di Professioni sanitarie”.

“Nelle CRAP per autori di reato  – spiega il consigliere dell’obi Taranto – in caso di attribuzione dell’incarico di Coordinamento a Professioni diverse da quella Infermieristica, si porrebbe non solo il problema dell’approvvigionamento e della conservazione dei farmaci, ma anche della gestione degli stupefacenti, nonché di tutto quanto attiene ai dispositivi sanitari ad esclusivo uso infermieristico, che sono di competenza del Coordinatore Infermieristico”.

Per Volpe, a compromettere il quadro delle relazioni istituzionali tra gli Ordini Professionali e la Regione Puglia, “è l’assenza di un totale confronto con gli stakeholder (anche con i Sindacati) ad eccezione degli Enti gestori delle Strutture. Con questo atteggiamento di scarso rispetto Istituzionale nei confronti degli OPI Provinciali, la Regione Puglia ha fatto venir meno lo spirito che ha ispirato a livello nazionale la costituzione del Tavolo di confronto permanente, con la sottoscrizione di un protocollo di intesa il 20 dicembre 2018, tra la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la Federazione nazionale Ordine delle Professioni Infermieristiche (FNOPI). Davanti ad un simile atteggiamento non si può certo parlare di ‘leale collaborazione istituzionale tra le Regioni e le Province autonome e le professioni infermieristiche”.

Da qui l’appello al Ministro Roberto Speranza, al Presidente della Conferenza delle Regione Stefano Bonaccini e alla Presidente Fnopi Barbara Mangiacavalli, affinché “ognuno per quanto di competenza, intervengano a tutela del Cittadino, della Professione Infermieristica e del rispetto delle leggi dello Stato in materia di Professioni sanitarie”.

05 Maggio 2020

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