Il San Gallicano in Etiopia per promozione di progetti di ricerca

Il San Gallicano in Etiopia per promozione di progetti di ricerca

Il San Gallicano in Etiopia per promozione di progetti di ricerca
Missione in continuità con il sostegno dell’Italia al sistema sanitario etiope.  Il Dg degli Ifo, Francesco Ripa di Meana, si dice “molto fiducioso del contributo che gli IFO possono offrire al fine di favorire lo sviluppo dei paesi africani anche in ambito scientifico”.

Da oggi una task force dell’Istituto Dermatologico San Gallicano è in Africa orientale, precisamente nella regione del Tigrai dove da oltre 30 anni l’Istituto opera  attraverso una attività clinico-scientifica ed assistenziale. La missione, spiega una nota degli Ifo, ha l’obiettivo di siglare accordo (memorandum of under standing) con le Università di Makallè, Adigrat e Axum, volti all’individuazione di progetti ed iniziative finalizzate alla promozione della ricerca biomedica traslazionale internazionale, allo sviluppo dell’innovazione tecnologica e al trasferimento di tecnologie avanzate, relativamente alle patologie oncologiche, dermovenereologiche e alle malattie tropicali ad alto impatto epidemiologico e diffusivo.

“Sono molto fiducioso-  afferma Francesco Ripa di Mena, Direttore Generale degli IFO  – del contributo che gli IFO possono offrire nei settori di comune interesse e nella promozione della ricerca biomedica traslazionale internazionale, al fine di favorire lo sviluppo dei paesi africani anche in ambito scientifico”.

“Questo impegno pluriennale in Etiopia – dichiara Aldo Morrone, direttore di Dermatologia clinica ISG – si inserisce nel percorso di sostegno che l’Italia sta mettendo in atto nei confronti del sistema sanitario etiope. Dobbiamo sempre più condividere saperi e conoscenze per combattere le malattie e la povertà e contribuire a sostenere lo sviluppo sociale ed economico dei paesi africani. Non possiamo interessarci di loro solo quando ci sono eventi estremi come le carestie o il terrorismo”.

La missione, si spiega infine nella nota, rientra nelle attività previste nel “Protocollo di Intesa fra la Regione Lazio e gli IFO” (Deliberazione di Giunta Regionale del Lazio del 23 febbraio 2016).

19 Gennaio 2017

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