Ass 2 Bassa Friulana Isontina. Telesca: “Buoni risultati raggiunti grazie alla riforma”

Ass 2 Bassa Friulana Isontina. Telesca: “Buoni risultati raggiunti grazie alla riforma”

Ass 2 Bassa Friulana Isontina. Telesca: “Buoni risultati raggiunti grazie alla riforma”
Migliorano le performance dell’Azienda per l’Assistenza sanitaria: basso tasso di ospedalizzazione, aumento dei posti letto per la riabilitazione e crescita dei pazienti over 65 seguiti con l’assistenza domiciliare. Migliorano i tempi di attesa del Ps, incrementato il personale infermieristico e medico per l’emergenza.

“La Ass 2, pur presentandosi come una delle più complesse con i suoi quattro ospedali, sta dando risultati positivi grazie al coinvolgimento attivo dei professionisti e ad una politica che non invade il ruolo dei tecnici, ai quali è attribuita la responsabilità di creare i percorsi organizzativi coerenti alla riforma”.
 
Così l’assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca durante la seduta del Consiglio comunale di Palmanova nel corso del quale che ha avut al centro del confronto il futuro della sede ospedaliera di Palmanova nell’ambito dell’Azienda per l’Assistenza sanitaria n.2 “Bassa Friulana – Isontina”.
 
E proprio i risultati sul territorio di competenza, esposti dal Direttore generale dell’Ass 2, Giovanni Pilati, stanno indicando alcune performance significative conseguite a seguito della riforma: un tasso di ospedalizzazione più basso grazie ad un’adeguata rete territoriale di servizi, l’aumento dei posti letto per la riabilitazione, un numero maggiore di pazienti over 65 seguiti con l’assistenza domiciliare, i tempi di attesa del Pronto soccorso migliori rispetto alla media regionale, l’incremento del personale infermieristico e di quello medico per l’emergenza, i tre nuovi Centri di assistenza primaria (Cap) con l’obiettivo per il 2018 di attivare tutti i dieci programmati.
Per quel che riguarda nello specifico l’ospedale di Palmanova, i dati relativi agli accessi al Pronto soccorso (29.813 nel 2016) certificano che il 98 per cento di questi ha ricevute cure definitive.
 
A fronte di questi risultati l’assessore Telesca, evidenzia una nota regionale, ha rivendicato le ragioni della riforma “ovvero la necessità di considerare i cambiamenti intercorsi in questi anni per governarne le conseguenze e non subirle. Per questo c’era il bisogno di istituire Aziende più grandi, per ampliare i bacini d’utenza al fine di mantenere i presidi ospedalieri avviandoli verso una riorganizzazione improntata alla specializzazione”.
 
“Potevamo non fare niente – ha detto l’assessore – ma questa inerzia avrebbe comportato che con il cambiamento degli standard molte strutture sarebbero state destinate al declino, perché se tutti fanno tutto è inevitabile che alla fine si perda la qualità del servizio”.
 
E le specializzazioni che contraddistinguono gli ospedali di Palmanova e Latisana, il primo finalizzato al Day hospital e alla pediatria, il secondo sull’utenza allargata nei periodi estivi, debbono costituire un’offerta di servizi all’altezza delle aspettative dei cittadini.
 
L’assessore ha anche fatto un appello affinché la politica ponga fine ai conflitti territoriali strumentali basati su rivalità e rivendicazioni che non sono più proponibili nell’attualità, perché l’obiettivo comune deve essere quello di continuare ad offrire prestazioni sanitarie di qualità.
 

25 Gennaio 2017

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