Ddl farmacie. Tomassini: “Sarà una buona legge”

Ddl farmacie. Tomassini: “Sarà una buona legge”

Ddl farmacie. Tomassini: “Sarà una buona legge”
Questo il commento del presidente della commissione Igiene e Sanità del Senato dopo la presentazione, alla Camera, di un emendamento al Ddl Omnibus per stralciare l’articolo 12 dedicato ai servizi in farmacia proprio allo scopo di evitare sovrapposizioni rispetto al testo in discussione al Senato. Garaci (Iss) sul Ddl Omnibus: “Potrà ridurre i tempi di attesa e quindi aumentare le sperimentazioni cliniche nel nostro Paese”.

“Sono convinto che il Ddl sulle farmacie che stiamo portando avanti in Senato abbia tutti gli elementi adatti per diventare una buona legge, nel pieno rispetto di quei valori e tradizioni che riguardano la distribuzione farmaceutica in Italia”. Questo il commento del presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Antonio Tomassini, dopo dopo la presentazione, alla Camera, di un emendamento al Ddl Omnibus per stralciare l’articolo 12 dedicato ai servizi in farmacia proprio allo scopo di evitare sovrapposizioni rispetto al testo in discussione al Senato. Tommassini, intervenendo a margine di un incontro dedicato alla nuove frontiere della ricerca in Italia, organizzato a Roma da Abbott in collaborazione con Assobiotec, ha poi voluto precisare che sul tema parafarmacie, “nella mia legge il capitolo è ben tracciato. Possono essere inserititi degli elementi – ha concluso – a patto che non siano di sopraffazione e senza forzare la mano”.
Presente al convegno anche Enrico Garaci, presidente dell’Iss, che commentando il Ddl Omnibus in discussione alla Camera ha osservato come questo “potrà ridurre i tempi degli studi di Fase 1, in particolar modo andando ad intervenire sui comitati etici”. “Le sperimentazioni cliniche di Fase 1 – ha spiegato Garaci – erano poche in Italia, e venivano fatte soprattutto all'estero perché da noi c'erano difficoltà burocratiche. Basti pensare che 10 anni fa il tempo per ottenere le autorizzazioni era di circa 70 giorni, mentre oggi sono stati fatti grandi passi avanti e i tempi si sono ridotti a circa 30 giorni”. Non a caso nel nostro Paese, ha concluso Garaci, “gli studi di Fase 1 sono passati dai 10 del 2000 ai circa 70 dello scorso anno”.
 

22 Settembre 2011

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