Lotta all’antibiotico resistenza. Troppe le differenze tra Regione e Regione. In Abruzzo avviato percorso virtuoso

Lotta all’antibiotico resistenza. Troppe le differenze tra Regione e Regione. In Abruzzo avviato percorso virtuoso

Lotta all’antibiotico resistenza. Troppe le differenze tra Regione e Regione. In Abruzzo avviato percorso virtuoso
L’Italia è così profondamente divisa da indurre l’Ecdc a bocciare le difformità del sistema. È quanto emerso dall’evento “Stato dell’arte dell’antimicrobial stewardship: esperienze regionali a confronto” organizzati a Milano e Roma con il supporto non condizionato di Msd. Parruti: “In Abruzzo al via programma per raccolta dati centralizzata”. Savini: “Potenziare e accorpare le microbiologie”. I VIDEO

Il fenomeno dell’antibiotico resistenza, che vede il nostro Paese tra i primi tre Stati in Europa con percentuali di resistenza più elevati, dopo Grecia e Turchia, è avvertito in maniera differente tra Regione e Regione. Le differenze tra le varie realtà locali e le problematicità relative al fenomeno dell’antibiotico resistenza sono state al centro dell’evento “Stato dell’arte dell’antimicrobial stewardship: esperienze regionali a confronto” organizzato a Milano e Roma con il supporto non condizionato di Msd. Un evento che ha visto il confronto tra istituzioni, clinici, microbiologi e manager della salute a livello regionale per individuare percorsi condivisi per lo sviluppo di modelli virtuosi.
 
In Abruzzo, ha ricordato Giustino Parruti dell’Ospedale Civile di Pescara si sta cercando di “costruire una struttura di supporto all’uso prudente degli antibiotici in modo ampio e con un’iniziativa di respiro regionale”. Un’iniziativa recentemente finanziata nell’ambito nei piani regionali di prevenzione da parte della Regione. “Stiamo cercando di dotare l’intera regione di un’unica infrastruttura di raccolta di tutti i dati microbiologici. Tramite uno speciale appalto che verrà bandito nei prossimi giorni cercheremo una controparte informatica che possa mettere in rete tutti i produttori di antibiogrammi della regione, siano essi nel pubblico o nel privato. Con questo dato dovremmo essere in grado di realizzare un bollettino dei germi multiresistenti e panresistenti con tutti i dati regionali accorpati, ma anche con tutti i dati disaggregati per ospedale, per reparto e per corsia”. Ma le iniziative non finiscono qui, perché sarà portato avanti un “lavoro di formazione con i medici ospedalieri e con i medici di medicina generale sulla necessità di ridurre e sostituire nel modo più appropriato l’utilizzo dei farmaci che inducono più potentemente la selezione dei germi resistenti”. Prevista anche la partecipazione della Federazione dei farmacisti, dei farmacisti ospedalieri, dei microbiologi e di tutte le università sul territorio.
 
Per Vincenzo Savini della Asl Pescara la microbiologia dev’essere centralizzare. “Il problema principale – ha sostenuto – è che prima di costruire impalcature importanti in antimicrobial stewardship sarebbe bene puntare l’attenzione sulle fondamenta, ossia la microbiologia che purtroppo sta vivendo un periodo di carenza di vocazione. Credo invece che per potenziare il programma di monitoraggio della diffusione della resistenza batterica agli antibiotici dovremmo potenziare le microbiologie possibilmente accentrandole in grosse strutture cui dovrebbero afferire i campioni, i ceppi batterici degli ospedali minori e di tutto il territorio. Questo è quello che stiamo cercando di fare nell’Als di Pescara dove la microbiologia è stata costituita come entità a sé stante rispetto al laboratorio di analisi e dove grazie a questo sforzo abbiamo attivato un programma di sorveglianza microbiologica delle batteremie e delle fungemie H24. Questo – ha aggiunto –ci ha consentito di segnalare tempestivamente ai clinici un’eventuale diagnosi di batteremia e grazie all’ausilio di metodiche moderne e tradizionali di segnalare l’agente microbico causale, l’eventuale gene di resistenza in modo da mirare quanto prima la terapia antibiotica stessa”.

07 Aprile 2017

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...