Il terrore dei giovani? I tumori, lo stress e la depressione

Il terrore dei giovani? I tumori, lo stress e la depressione

Il terrore dei giovani? I tumori, lo stress e la depressione
Arrivano dal Festival della Salute, in corso a Viareggio, i risultati di una ricerca promossa da Goodlink. Ma dai giovani arriva anche uno slancio di ottimismo: il 90 per cento dei giovani dice di godere di buona salute e il 58,7 per cento è convinto che, nei prossimi due anni, la medicina possa fare grandi progressi.

Tumori, depressione, stress e inquinamento. Sono queste le maggiori preoccupazioni dei giovani quando si parla di salute. Come emerge da un'indagine presentata ieri al Festival della Salute in (corso a Viareggio fino al 2 ottobre) e commissionata da Goodlink, azienda organizzatrice del Festival.
Nel dettaglio, per il 70 per cento dei giovani la malattia più temuta è il tumore, mentre uno su cinque ha come terrore principale quello di cadere in depressione. Quasi 9 ragazzi su 10 sono soddisfatti del proprio stato di salute, e la metà di loro pensa che l'inquinamento sia la peggior minaccia per la propria salute (50.2 per cento), seguito, a sorpresa, dallo stress (49.7).
Il 19.3 per cento dei ragazzi segue una dieta, e di questi la maggior parte (36.2 per cento) lo fa per il proprio benessere, mentre solo il 15.5 per cento lo fa perché è sovrappeso.
Dalla ricerca emergono anche dati particolari sul rapporto tra i giovani e la sanità: il 58.7 per cento di loro è, ad esempio, convinto che la medicina possa fare grandi progressi nei prossimi due anni (specie nella cura di patologie quali il cancro) e il 32.6 per cento di loro è tendenzialmente favorevole alla brevettazione dei farmaci.

La ricerca, realizzata dalla società Format, ha coinvolto un campione di 900 ragazzi in fascia 14/24 anni ed è stata presentata alla presenza dell'assessore regionale al diritto alla salute, Daniela Scaramuccia, e di due testimonial d'eccezione del Festival, i campioni olimpici Margherita Granbassi e Antonio Rossi.

Tra gli altri dati di maggiore interesse per conoscere l’universo giovanile, emerge che poco più di sei ragazzi su dieci (60.9 per cento) degli intervistati nella fascia di età tra i 14 e i 24 anni, dichiarano di assumere bevande alcoliche e dichiara di fumare meno di uno su cinque (19.7%)
Pari al 61.4 per cento la quota di ragazzi che afferma di essere interessato alle notizie riguardanti la salute. La fonte di informazione è nel 66.7 per cento dei casi internet. E, ancora in tema di comunicazione, ben il 55.2 per cento dei ragazzi crede che l'area su cui andrebbe occorrerebbe insistere di più sia quella delle droghe (50.2 per cento), seguita dal sesso sicuro (55.2 per cento).

La ricerca ha indagato anche cosa fanno i ragazzi per avere una vita più salutare (il 57 per cento di loro si dedica allo sport) e per raggiungere il proprio benessere: il 50 per cento incontra gli amici e sono pochi meno (48 per cento) quelli che, per raggiungere lo stesso scopo, dichiarano invece di ascoltare musica.
Poca fiducia nella scuole. Quasi la metà degli intervistati (49.8 per cento) è convinto che sia poco efficace nelle attività di prevenzione su temi quali l'abuso di alcool e droghe, il fumo e il sesso non protetto, e il 63.6 per cento è convinto che di questi temi tra i banchi si parli poco. Solo il 6.2 per cento ritiene di poter fare affidamento sugli insegnanti per parlare di questi temi, mentre, a sorpresa, ben il 44.3 per cento crede che le persone adatte allo scopo siano i familiari.
 

30 Settembre 2011

© Riproduzione riservata

Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno
Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno

La sanità va in ‘vacanza’ lasciando aperti quasi tutti i suoi principali cantieri. E quando, tra qualche settimana, Governo, Parlamento e Regioni torneranno al lavoro, non ci sarà più molto...

Il Ssn recupera personale: +1,6% nel 2024. Più assunzioni che pensionamenti, ma il personale resta anziano
Il Ssn recupera personale: +1,6% nel 2024. Più assunzioni che pensionamenti, ma il personale resta anziano

Il Servizio sanitario nazionale continua a recuperare personale dopo gli anni di contrazione che hanno caratterizzato il decennio scorso. Nel 2024 gli addetti delle strutture pubbliche del Ssn raggiungono quota...

Teleradiologia, Agenas apre la consultazione pubblica sul Documento di indirizzo
Teleradiologia, Agenas apre la consultazione pubblica sul Documento di indirizzo

Agenas ha aperto la consultazione pubblica sul “Documento di Indirizzo per lo sviluppo e la gestione della Teleradiologia”, predisposto da un Gruppo di Lavoro istituito con delibera direttoriale n. 245...

Clima, salute e migrazioni. L’Oms lancia le priorità globali della ricerca: “Servono più evidenze per guidare le politiche sanitarie”
Clima, salute e migrazioni. L’Oms lancia le priorità globali della ricerca: “Servono più evidenze per guidare le politiche sanitarie”

L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato un nuovo programma globale di priorità di ricerca dedicato all'intersezione tra cambiamento climatico, salute e migrazioni, con l'obiettivo di rafforzare le basi scientifiche...