Lombalgia. A Genova il primo corso per medici e fisioterapisti

Lombalgia. A Genova il primo corso per medici e fisioterapisti

Lombalgia. A Genova il primo corso per medici e fisioterapisti

Gentile Direttore,
sabato 6 maggio si terrà a Genova il primo corso di formazione avanzata per fisioterapisti e medici di famiglia con titolo “Low Back Pain: Evidence Based assessment towards best clinical practice”.
Il corso, rivolto a 12 fisioterapisti e 12 medici di medicina generale, verte sulla valutazione basata sulle prove di efficacia del paziente affetto da lombalgia.
 
La lombalgia, disordine muscoloscheletrico conosciuto dall’uomo sin dai tempi antichi (fu Ippocrate ad utilizzare per primo questo termine), nel mondo colpisce circa il 40% delle persone almeno una volta nella vita; nei paesi avanzati queste percentuali raggiungono quasi l’80%, attestando la lombalgia tra le cause più frequenti di consulto presso medici e fisioterapisti, rappresentando – dopo l’influenza – la causa più frequente di assenza dal posto di lavoro.
 
Sebbene il decorso naturale della lombalgia tenda generalmente ad una risoluzione spontanea, il rischio di cronicizzazione è piuttosto considerevole e genera un impatto socio-economico rilevante. Tra i costi generati dalla patologia, le assenze dal lavoro e la prescrizione di esami strumentali e di terapie inappropriate sono quelli più rilevanti. Un corretto inquadramento clinico che tenga in dovuto conto i fattori prognostici negativi di carattere psicosociale potrebbe contenere la cronicizzazione del disturbo e il suo impatto sul sistema sanitario nazionale.
 
Nei paesi in cui è stato potenziato il modello socio-sanitario basato sulla assistenza sanitaria di base, come ad esempio il modello Primary Health Care inglese, si è assistito sia ad un miglioramento dello stato di salute generale dei cittadini che ad un contenimento dei costi della sanità. Tale approccio implementa due strategie fondamentali: l’adozione di standard di qualità nell’assistenza primaria e la stretta collaborazione tra medico di famiglia e le altre professioni sanitarie, in primis quella dell’infermiere e del fisioterapista.
 
Ed è su questo presupposto che si fonda l’obiettivo primario del corso, ovvero migliorare i comportamenti professionali delle due figure professionali coinvolte in ottica di reale interdisciplinarietà, promuovendo l’uso di un ragionamento clinico, appropriato e condiviso, per la gestione della persona affetta dal mal di schiena.
Il corso, interamente gratuito per i partecipanti, è stato ideato, promosso ed organizzato dall’Associazione Italiana Fisioterapisti Regione Liguria e, per le sue peculiarità, ha ricevuto il patrocinio della Regione Liguria, dell’Asl 3 Genovese, della Federazione Italiana dei Medici di Famiglia (FIMMG Pr. Genova), dell’Ordine dei Medici (Pr. Genova) e del Gruppo di Interesse Specialistico in Terapia Manuale (GTM AIFI).
 
La progettazione del corso è avvenuta attraverso la costituzione di un corpo docenti formato sia da fisioterapisti che da medici di famiglia, avvalendosi della collaborazione dello staff dei docenti del Master in Riabilitazione dei Disordini Muscoloscheletrici della Università di Genova.
 
Le attività didattiche, incentrate soprattutto su attività di gruppo e role play che facessero collaborare strettamente medici e fisioterapisti, sono state disegnate tramite l’utilizzo di tecnologie formative ispirate ai principi dell’Instructional Design. Questo corso propone altresì una visione più estesa ed integrata della collaborazione interprofessionale tra medico e fisioterapista, puntando sul concetto di competenza professionale avanzata con l’obiettivo ultimo del miglior inquadramento clinico e della prevenzione dell’instaurarsi della cronicità.
 
Il corso si inserisce tra le iniziative previste all’interno della cornice del Protocollo d’Intesa AIFI Liguria – FIMMG Liguria, documento siglato tra le due Associazioni al fine di facilitare, tra i fisioterapisti iscritti ad AIFI (unica Associazione rappresentativa per Decreto Ministeriale della professione del fisioterapista), l’individuazione di fisioterapisti con tipologia di esercizio (studio professionale e/o terapia domiciliare).
Il protocollo, nato in Liguria nel 2013, ad oggi è stato replicato e siglato in nove regione d’Italia.
 
Paolo Angelo Basso
Fisioterapista – Presidente Regionale dell’AIFI Liguria

Michele Monti
Fisioterapista – Orthopaedic Manipulative Physical Therapists (OMPT)

Federico Bianchi
Spec. Endocrinologia – Medico di famiglia

 
 

02 Maggio 2017

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