Mancato accordo in Prefettura. Confermato lo stato di agitazione del personale

Mancato accordo in Prefettura. Confermato lo stato di agitazione del personale

Mancato accordo in Prefettura. Confermato lo stato di agitazione del personale
"Regione Lombardia non ha fornito alcuna garanzia sul rispetto degli impegni presi con gli accordi siglati sino ad oggi né è stata in grado di dare risposte alle rivendicazioni sindacali". Così Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fsi-Usae, Nursing Up e Fials della Lombardia hanno confermato lo stato di agitazione.

Fallito ieri, 10 maggio, in Prefettura, il tentativo di conciliazione con la Regione, Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fsi-Usae, Nursing Up e Fials della Lombardia confermano lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità. "Regione Lombardia non ha fornito alcuna garanzia sul rispetto degli impegni presi con gli accordi siglati sino ad oggi né è stata in grado di dare risposte alle rivendicazioni sindacali. All’incontro sono invece emerse le enormi criticità e difficoltà della Regione nell’attuare l’intera riforma della L.23/2015 e la sua non volontà ad attivare un confronto costante e costruttivo", scrivono in una nota i sindacati.
 
"Nel ribadire la nostra posizione, come Organizzazioni sindacali rivendichiamo:
1. L’applicazione in toto degli accordi siglati nel 2014 e nel 2016.
2. Il coinvolgimento di tutti gli attori in tutti i livelli di contrattazione sull’attuazione della riforma.
3. Impegni concreti nel rivedere gli indicatori del fabbisogno di personale che permetterebbero di quantificare le risorse umane necessarie per realizzare l’intero progetto.
4. Il recupero delle risorse per la disparità di trattamento economico tra i lavoratori dello stesso livello che provengono da realtà aziendali diverse. La Regione deve assumere con responsabilità le scelte di dove destinare le risorse, di favorire nelle realtà territoriali l’applicazione dell’art.16 DL 98/2011, delle RIA, dell’art.40, dei proventi delle attività sanzionatorie, etc.
5. La stabilizzazione di tutto il personale precario, circa 3.000 professionisti".
 
"Confermando lo stato di agitazione del personale della sanità lombarda, ci riserviamo di attuare tutte le misure necessarie perché le nostre richieste abbiamo corrette e concrete risposte e preannunciamo l’indizione di un Attivo unitario di tutte le RSU, i delegati e dirigenti sindacali territoriali", concludono i sindacati.

11 Maggio 2017

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