Manovra: medici confermano sciopero, ma slitta al 19 luglio

Manovra: medici confermano sciopero, ma slitta al 19 luglio

Manovra: medici confermano sciopero, ma slitta al 19 luglio
Nonostante le rassicurazioni del ministro della Salute Fazio nel corso dell’incontro di ieri, i medici della dirigenza del Ssn confermano lo stato di agitazione e le due giornate di sciopero, tuttavia con qualche variazione. A causa dello stop imposto dalla Commissione di Garanzia per rilievi formali, il primo sciopero, inizialmente previsto per il 12 luglio, slitterà al 19 luglio. Mentre il secondo sarà promosso nella prima data successiva possibile.

All’indomani della prima iniziativa pubblica contro la manovra economica, il segretario nazionale dell’Anaao Assomed, Costantino Troise, fa un punto della situazione e delle prossime mosse del sindacato.
Ricordando il successo della manifestazione del 16 giugno a Roma e delle assemblee negli ospedali, Troise ha osservato che “il primo risultato della nostra protesta è stato la convocazione del Ministro della Salute, Ferruccio Fazio”. Nel corso dell’incontro, svolto ieri, 17 giugno, “abbiamo preso atto della disponibilità manifestata ad introdurre emendamenti migliorativi al disegno di legge volti a sostenere la modifica di alcuni articoli che non comporti, però, ha precisato il Ministro, alterazioni del saldo economico finale”.

Un altro importante risultato, osserva il sindacalista, “è aver indotto il Governo ad un approfondimento sul blocco del turnover”. Nell’incontro Fazio ha infatti ventilato la possibilità che il blocco non riguardi la sanità, riservandosi di fare approfondimenti e verifiche con il Ministero dell’Economia. “Vigileremo sull’esito di queste verifiche”, senza dimenticare che “rimangono comunque sostanziali divergenze sul problema dei precari, su quello della formazione, sull’indebolimento progressivo del sistema sanitario pubblico cui la manovra assesta un colpo pesante”.

Per questo i sindacati della dirigenza confermano la protesta. “Le assicurazioni del Ministro Fazio sono apprezzabili, ma non sufficienti a farci sospendere lo stato di agitazione e le altre iniziative di protesta messe in campo dal cartello intersindacale. Dalle buone intenzioni – commenta Troise – occorre passare ai fatti”.

Il leader dell’Anaao ricorda poi che l’intersindacale ha consegnato a tutte le Commissioni del Senato gli emendamenti della categoria per limitare le penalizzazioni economiche e normative per i medici ed i dirigenti sanitari dipendenti. In particolare gli emendamenti, “a costo zero per la finanza pubblica come esplicitamente richiesto, riguardano prevalentemente le misure che, non tenendo conto delle specificità del settore, incidono negativamente sulla professionalità e sulla peculiarità delle procedure previste dal CCNL in tema di incrementi economici legati a specifiche condizioni di lavoro o a variazioni di incarichi o ad anzianità di servizio. Inoltre – spiega Troise – queste norme non producono alcun risparmio della finanza pubblica dal momento che le manovre in esse previste sono fatte all’interno dei fondi contrattuali già definiti e sono ad invarianza di spesa”.

Due, in particolare, gli obiettivi dei sindacati:
Il primo: la salvaguardia della professionalità della dirigenza del SSN, “già doppiamente penalizzata dal-la manovra con il blocco dei contratti e della retribuzione, correggendo le norme sul congelamento della re-tribuzione individuale al 2010 e sulla possibilità di demansionamento ingiustificato dei dirigenti del SSN an-che in presenza di una valutazione positiva”.
Il secondo obiettivo: la salvaguardia del SSN attraverso le norme riguardanti:
• il licenziamento dei precari
• il taglio dei fondi alle Regioni.
• la uscita contemporanea dal sistema di circa 30.000 medici nei prossimi 4 anni

Norme che, continua il sindacalista, “determineranno, specialmente nelle Regioni già messe in crisi per i piani di rientro, conseguenze immediate oltre che certe quali:
• l’impossibilità di assicurare la continuità assistenziale e l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza,
• l’allungamento delle liste di attesa,
• il taglio delle prestazioni erogate sia dai servizi ospedalieri che territoriali senza alcuna distinzione di servizi essenziali o di elezione, né di singole specificità.

“Il taglio delle risorse, umane e finanziarie, colpirà quindi tutti i settori del SSN con il risultato finale di una riduzione della qualità e della quantità delle prestazioni erogate e lo spostamento dei cittadini che ne avranno la possibilità, verso la sanità privata”.
Per questo Troise sottolinea la necessità di “tenere alta la guardia e a far sentire la nostra voce, sia a livello nazionale ma anche a livello regionale”, ed invita i medici Anaao a “promuovendo azioni intersindacali nelle singole realtà regionali ed una efficace comunicazione sia nei confronti dei Colleghi che nei confronti dei cittadini. Solo in questo modo possiamo sperare di vedere riconosciuti i nostri diritti e vincere questa importante battaglia”.
 
L.C.

18 Giugno 2010

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