Riforma fiscale e assistenziale. Cittadinanzattiva: “Inaccettabile. Chiediamo lo stralcio immediato”

Riforma fiscale e assistenziale. Cittadinanzattiva: “Inaccettabile. Chiediamo lo stralcio immediato”

Riforma fiscale e assistenziale. Cittadinanzattiva: “Inaccettabile. Chiediamo lo stralcio immediato”
“L'obiettivo vero è fare cassa azzerando l'assistenza”. Questo il giudizio espresso da Tonino Aceti, responsabile del Coordinamento delle associazioni di malati cronici-Cittadinanzattiva, nel corso di un’audizione  in commissione Finanze di Montecitorio.

“È inaccettabile che venga proposta una Riforma che scarica sulle tasche dei cittadini più deboli il peso della crisi e dell'inettitudine della nostra classe politica”. Ascoltata mercoledì in audizione presso la commissione Finanze di Montecitorio, Cittadinanzattiva, rappresentata da Tonino Aceti, responsabile del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici, ha respinto al mittente la proposta di Legge "Delega al Governo per la Riforma fiscale e assistenziale" chiedendone lo stralcio immediato.
“Il Ddl Delega infatti – ha detto Aceti alla commissione -, ha come unico obiettivo quello di fare cassa attraverso una drastica riduzione/azzeramento dell'assistenza erogata a tutti i cittadini italiani, con particolare riguardo alle persone in condizione di maggiore fragilità e loro familiari. Il Governo – ha aggiunto – pretende di recuperare 40 miliardi di euro attraverso il taglio delle pensioni d'invalidità civile, accompagnamento e reversibilità, nonché attraverso la riduzione delle detrazioni fiscali, tra le quali ricordiamo quelle per le spese sanitarie”.
Per il responsabile del Cnamc-Cittadinanzattiva, “se l'atto fosse approvato – ha aggiunto – verrebbe decretata la fine del Welfare in Italia, e l'unico responsabile di tutto ciò non potrà che essere il Governo con la sua politica pluriennale e dissennata di tagli lineari alla spesa pubblica, in particolare nel settore sociale e sanitario (7,5 miliardi di euro tra il 2013 e 2014), senza al contrario aver varato alcun provvedimento volto a garantire la crescita economica del nostro paese. Il Governo o non ha ancora ben chiaro che senza crescita economica le risorse destinate all'assistenza saranno destinate a diminuire sempre più drasticamente, o non è in grado di garantire tale crescita. Anziché tagliare immediatamente l'assistenza ai cittadini – ha concluso Aceti -, il Governo dovrebbe iniziare a tagliare le indennità e stipendi degli organi elettivi a livello nazionale, regionale e locale in modo tale da rifinanziare ad esempio il fondo per la non autosufficienza che dal 2011 è stata azzerato”.

In allegato il documento integrale dell’audizione di Cittadinanzattiva in commissione Finanze di Montecitorio.

 

21 Ottobre 2011

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