Ruggiero (Libere Parafarmacie): “Una sentenza storica. Ora si riprendano le liberalizzazioni”
Secondo il presidente LPI, “il giudice ci ha dato finalmente ragione sulla nostra battaglia di sempre, cioè accesso alla professione con i soli titoli. Non sono le mura a garantire la tutela della salute pubblica del cittadino, ma il farmacista, ovunque egli svolga la sua professione. La farmacia non è luogo esclusivo per dispensare i farmaci, lo ha specificato questa sentenza, anche in Parafarmacia è possibile dispensare i farmaci con ricetta, basta il titolo”.
Ruggiero chiede ora che il Governo liberalizzi il settore: “Siamo stufi e umiliati di essere bloccati sulla fascia C, sul delisting, quando poi possiamo dispensare tutto, come dichiara il giudice in questa sentenza. Siamo ancora in tempo, abbiamo la legge bilancio, dove la commissione Ue valuterà i nostri progetti di economia e finanza, le liberalizzazioni, come la fascia C e la farmacia non convenzionata, come anche il più semplice delisting, porterebbero al miglioramento del Pil, alla crescita occupazionale, a diminuire il debito pubblico. Si creerebbe per i cittadini, inoltre, più accesso alle cure come previsto dalla nostra costituzione”.
“Per anni – conclude il presidente LPI – abbiamo funzionato da ammortizzatori sociali, liberalizzare è una questione di responsabilità civile, verso i cittadini e l'Italia intera. Gli interessi di pochi non possono tenere al guinzaglio la nazione, si ritorni a fare politica per i cittadini, prendendo esempio da questa sentenza”.
07 Novembre 2017
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