Riforma cronicità in Lombardia. Medici Cattolici promuovono confronto sugli effetti nel rapporto medico-paziente

Riforma cronicità in Lombardia. Medici Cattolici promuovono confronto sugli effetti nel rapporto medico-paziente

Riforma cronicità in Lombardia. Medici Cattolici promuovono confronto sugli effetti nel rapporto medico-paziente
Il presidente Amci Milano, Alberto Cozzi, spiega che l’associazione si è “volutamente tenuta fuori da tensioni e polemiche tra Regione, Sindacati e Omceo”, ritenendo comunque opportuno un approfondimento. “Il muro contro muro non aiuta mai. L’obiettivo è di contribuire ad un dialogo costruttivo e concreto su un tema così delicato che non svilisca la relazione di cura fondata sulla fiducia tra medico e malato”.

Martedì 21 novembre ore 20.30 presso Teatro Wagner – Parrocchia San Pietro in Sala (piazza Wagner 2) l’ Associazione Medici Cattolici Italiani – sezione di Milano (Amci) organizza una tavola rotonda dal titolo: “La relazione medico – paziente nella nuova DGR sulla presa in carico della cronicità”.

I lavori saranno moderati dal Presidente Amci Milano Alberto Cozzi e vedranno la presenza di Luca Merlino, Direttore Osservatorio Epidemiologico Regione Lombardia; di Luca Degani, Presidente UNEBA Lombardia; di Emanuela Locati, cardiologa ASST Grande Ospedale Metropolitano di Niguarda; di Mario Mozzanica, docente Facoltà di Medicina – Università degli Studi di Milano e di Davide Lauri, Medico di Medicina Generale – Presidente Cooperativa Medici Milano Centro.

“Non poteva mancare una riflessione dei Medici Cattolici di Milano riguardo alla recente riforma promossa da Regione Lombardia sulla presa in carico della cronicità”, dichiara Alberto Cozzi precisando che “volutamente ci siamo tenuti fuori da tensioni e polemiche tra Regione, Sindacati e Ordine dei Medici di Milano. Abbiamo voluto favorire un incontro per discutere della riforma con pacatezza, e mettendo sul tavolo tutti gli elementi che caratterizzano questo cambio di passo per la sanità lombarda”.

“È fuori dalla nostra logica – prosegue Cozzi – pensare a un muro contro muro che non aiuta mai. In nessun caso. L’obiettivo è di contribuire ad un dialogo costruttivo e concreto su un tema così delicato che non svilisca la relazione di cura fondata sulla fiducia tra medico e malato”.

L’associazione spiega infine che, “a seguito di questo incontro – dopo un’attenta valutazione da parte del Consiglio direttivo – Amci Milano comunicherà la propria valutazione sulla Riforma con l’indicazione di eventuali proposte correttive”.

08 Novembre 2017

© Riproduzione riservata

Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra
Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra

La Conferenza Unificata ha espresso oggi parere favorevole sugli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto in materia di "tutela della salute...

Cup Lombardia. Pd: “Privati non aderiscono”. La Regione: “Disponibilità di tutti, procedure già avviate”
Cup Lombardia. Pd: “Privati non aderiscono”. La Regione: “Disponibilità di tutti, procedure già avviate”

Il Centro unico di prenotazione è fermo al palo, gli operatori privati della sanità lombarda non stanno aderendo. Lo denuncia il Pd Lombardia citando i numeri ufficiali forniti al Partito...

Trapianti. In Lombardia 9 donatori in 72 ore, speranza di vita per 16 pazienti
Trapianti. In Lombardia 9 donatori in 72 ore, speranza di vita per 16 pazienti

Attività operativa senza precedenti per la rete trapianti della Lombardia. Nel mese di marzo, il territorio regionale è stato teatro di uno sforzo corale che ha portato alla gestione di...

Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”
Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”

“Abbiamo fortemente voluto che la medicina generale fosse coinvolta nel funzionamento delle Case di Comunità, oggi si inizia a realizzare quanto concordato con l’Accordo Integrativo Regionale 2025”. Lo dice Luigi...