Ospedale di Chiavenna. Gallera: “Punto di riferimento importante, da Regione impegno a potenziarlo”

Ospedale di Chiavenna. Gallera: “Punto di riferimento importante, da Regione impegno a potenziarlo”

Ospedale di Chiavenna. Gallera: “Punto di riferimento importante, da Regione impegno a potenziarlo”
“Gli interventi di restyling del Pronto Soccorso e l’acquisto di macchinari dimostrano che intendiamo aumentare l’efficacia delle cure qui prestate”, ha evidenziato l’assessore. Sulla carenza di personale, “le misure incentivanti che abbiamo messo in campo proprio per i presidi di montagna per ora non ci hanno permesso di risolvere il problema, ma continueremo a cercare soluzione”. Quanto al punto nascita, “per noi deve rimanere attivo, ma non è ancora chiaro l’orientamento nazionale”.

“L’ospedale di Chiavenna è un presidio importante che per la posizione morfologica del territorio in cui si trova è punto di riferimento sia per gli abitanti della valle, che per i migliaia di turisti che animano le località sciistiche della zona. Per questo Regione Lombardia continua il lavoro per preservare e rafforzare la sua specificità“. Lo ha detto ieri l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera nel corso della visita all’ospedale di Chiavenna, al quale erano presenti anche il sottosegretario regionale alle Politiche per la Montagna Ugo Parolo e il direttore dell’Asst Valtellina e dell’Alto Lario Giuseppina Panizzoli, durante la quale sono stati inaugurati i rinnovati locali del Pronto Soccorso.

“Gli interventi di restyling del Pronto Soccorso – ha spiegato l’assessore – e l’acquisto di macchinari, come la Tac 16 strati che andrà a sostituire quella esistente, dimostrano che intendiamo aumentare l’efficacia delle cure qui prestate”.

“Il problema del reperimento di personale – ha aggiunto – che abbiamo in tutto il territorio regionale, chiaramente qua è ancora più acuto e purtroppo le misure incentivanti che abbiamo messo in campo proprio per i presidi di montagna, per ora non ci hanno permesso di risolverlo, ma continueremo a cercare soluzioni”.

“Per quanto riguarda il Punto nascite – ha concluso Gallera – per noi quello di Chiavenna è quello di montagna che assolutamente deve rimanere attivo. Purtroppo non è ancora chiaro l’orientamento nazionale, nonostante il Ministero avesse dato indicazioni che andavano nella direzione di tenerlo aperto. Noi comunque siamo assolutamente convinti ad andare avanti”.

“La collaborazione con Menaggio – ha concluso Gallera – da un lato serve a rispettare i requisiti di legge, dall’altro costituisce un elemento di leva per trattenere il personale medico”.

17 Novembre 2017

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