Influenza. A Sassari 1.785 accessi all’Aou tra il 20 dicembre e il 3 gennaio, 449 i ricoveri

Influenza. A Sassari 1.785 accessi all’Aou tra il 20 dicembre e il 3 gennaio, 449 i ricoveri

Influenza. A Sassari 1.785 accessi all’Aou tra il 20 dicembre e il 3 gennaio, 449 i ricoveri
La media di ricovero giornaliera è stata pari a 30,8, superiore alla media giornaliera annua dell’intero 2017 che è stata pari a 29,3 ed ancora più alta di quella del 2016 pari a 28,7. Si è trattato per la maggior parte di anziani con sindrome influenzale e problematiche cardio respiratorie. E il Direttore sanitario Nicolo Orrù, ricorda: “E’ importante recarsi al pronto soccorso in caso di emergenza e negli altri casi, come per l’influenza, rivolgersi al proprio medico di famiglia”.

L’obiettivo è evitare, da una parte, il sovraffollamento dei reparti e, dall’altra, che i cittadini ricoverati stiano sulle barelle perché, se si deve “rendere migliore l’esperienza del paziente in ospedale”, è “necessario garantire la dignità della persona nelle diverse fasi di cura”. Proprio a questo mira la circolare della direzione medica di presidio dell’Aou di Sassari del 9 agosto scorso, con la quale sono stati indicati una serie di criteri di priorità per il ricovero dei pazienti in periodi di maggiore criticità. Azioni messe in atto in queste settimane di sovraffollamento causato da una parte dalle festività natalizie e dall’altra dall’aumento di casi influenzali.

Così, è previsto che il ricovero debba avvenire nei reparti di competenza specialistica sino a esaurimento dei posti letto. Quindi il ricovero è “in appoggio” nelle unità operative più vicine al reparto di competenza e, infine, esauriti i posti letto nel reparto più vicino, il ricovero avviene “in appoggio” anche nei reparti più distanti, ovunque vi siano posti letto liberi.  Non sono considerati reparti appoggio Cardioanestesia, Utic, centro ustioni, stroke unit, Rianimazioni, Neonatologia, Pediatria, Ematologia, Neuropsichiatria infantile e Spdc.

Nell’ultima settimana dell’anno in Sardegna è stato registrato un brusco aumento del numero di casi con un livello di incidenza dell’11,66 casi per mille assistiti. Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è stata pari a 19,57 casi per mille assistiti, nella fascia 5-14 9,9, nella fascia 15-64 11,26 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni è stata pari a 6,77 casi.

Nel periodo dal 20 dicembre 2017 al 3 gennaio 2018 al pronto soccorso del Santissima Annunziata è stato registrato un numero di accessi pari a 1.785 e di questi, 449, si sono trasformati in ricovero. In questo periodo la media di ricovero giornaliera è stata pari a 30,8, “superiore alla media giornaliera annua dell’intero 2017 che è stata pari a 29,3 ed ancora più alta di quella del 2016 pari a 28,7. Si tratta per la maggior parte di anziani con sindrome influenzale e problematiche cardio respiratorie”, spiega l’Aou in una nota.

“È una situazione che ha determinato un’elevata affluenza al pronto soccorso e nei reparti di degenza internistica – afferma il direttore sanitario dell’Aou di Sassari Nicolò Orrù – non certo paragonabile a quanto sta avvenendo in Gran Bretagna dove, per l’alto numero di ricoveri a causa dell’influenza, sono stati annullati numerosi interventi chirurgici”.

“È vero – prosegue – l’ospedale diventa il punto di riferimento e spesso ci si trova a fronteggiare afflussi elevati. Anche per questo è importante recarsi al pronto soccorso in caso di emergenza e negli altri casi, come per l’influenza, rivolgersi al proprio medico di famiglia. Quest’ultimo conosce bene il proprio assistito e, se necessario, sarà lui a indicare la necessità di rivolgersi alle strutture ospedaliere”.

Per la direzione aziendale, allora, la riduzione degli accessi passa anche attraverso l’attivazione sul territorio di ambulatori di primo intervento che, dove attivati, svolgono una importante funzione di filtro. “Un ulteriore effetto positivo contro il sovraffollamento – riprende Nicolò Orrù – sarebbe l’avvio, in stretta collaborazione con il territorio, di percorsi di dimissione più celeri per i pazienti fragili e non autosufficienti”.

Il tema dell’incremento di ricoveri e delle dimissioni difficili è stato affrontato di recente, durante una riunione che ha messo allo stesso tavolo la direzione aziendale dell’Aou, quella medica del presidio ospedaliero, quella delle professioni sanitarie e del pronto soccorso. È emerso che sono state adottate misure straordinarie che, in alcuni casi hanno richiesto l’utilizzo delle barelle in reparto rispetto alla dotazione di posti letto standard: “Una situazione che, però, non si è mai protratta oltre le 24 ore”. “Si tratta di un periodo di grande attività – conclude il direttore sanitario – e per questo voglio ringraziare gli operatori per il loro impegno e dedizione”.

05 Gennaio 2018

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