Alla Asl di Biella arriva un morcellatore per trattare le patologie prostatiche

Alla Asl di Biella arriva un morcellatore per trattare le patologie prostatiche

Alla Asl di Biella arriva un morcellatore per trattare le patologie prostatiche
L’acquisto del dispositivo è stato reso possibile da una donazione dell’associazione “Amici Iniziativa Benefica Biellese”. Insieme a un laser a olmio recentemente acquisito dalla Asl consentirà un approccio chirurgico più moderno all’ipertrofia prostatica benigna.
 

L’associazione “Amici Iniziativa Benefica Biellese” ha donato alla Asl di Biella un contributo per l’acquisizione di un morcellatore per il reparto di Urologia. Il dispositivo, utile per trattare i pazienti affetti da ipertrofia prostatica benigna, va a integrare il parco tecnologico della Asl piemontese che recentemente ha ricevuto un'altra importante donazione: il laser ad olmio, dono congiunto della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e della Fondazione Edo ed Elvo Tempia. Grazie al laser è possibile trattare i casi di ipertrofia prostatica benigna con un approccio chirurgico più moderno. La massa presente viene, infatti, prima separata e poi rimossa; quest’ultimo passaggio è reso possibile dal morcellatore che sminuzza e aspira l’adenoma.
 
“Abbiamo avuto modo di toccare con mano la professionalità del direttore dell’urologia Stefano Zaramella che con chiarezza ha spiegato a tutti noi perché disporre di un morcellatore fosse così importante”, ha spiegato il presidente dell’associazione “Amici Iniziativa Benefica Biellese” Sergio Garella.  “Scopo della nostra associazione è quello di portare avanti opere di beneficenza per le persone che più ne hanno bisogno. In tale circostanza abbiamo pensato che fosse proprio la comunità biellese a poter beneficiare di questi servizi”.

La donazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione del Rotary – Biella Club Contact e della Banca Patrimoni Sella & C.
 
“Desidero ringraziare l’associazione Amici Iniziativa Benefica Biellese perché ancora una volta è grazie alla solidarietà e sensibilità di chi comprende l’importanza che tali contributi rivestono per i nostri pazienti, a cui possiamo offrire così una assistenza sempre più specialistica, mirata a gestire patologie complesse, ma con un approccio moderno ed efficace”, ha sottolineato il direttore generale Gianni Bonelli.

01 Marzo 2018

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