Scotti (Fimmg): “Un premio Nobel non dovrebbe mettersi in ridicolo per strappare applausi ai biologi”
“Voglio ironicamente sperare – ha aggiunto Scotti – che il senso delle affermazioni di Luc Montagnier, che inevitabilmente prestano il fianco alla propaganda no vax, siano il frutto di una traduzione poco fedele. Proprio lui, che ha vinto un Nobel per la medicina, non dovrebbe continuare a mettersi in ridicolo agli occhi dei colleghi e della comunità scientifica internazionale con dichiarazioni simili, oltretutto parlando di errore medico in un consesso dove si dovrebbe parlare di ‘errore del biologo’. Credo che altri siano i consessi in cui confrontarsi sull'errore medico e la posizione e il luogo in cui sono state espresse amplifica la confusione tra i ruoli professionali, pertanto i biologi facciano i biologi che i medici sanno come fare i medici”.
“Sarebbe interessante chiedere al collega Montagnier quale sia la sua personale opinione sui test pre-vaccinali. Credo che non ne abbia parlato, e che nessuno gli abbia fatto domande in merito, per il semplice fatto che da medico non avrebbe potuto dire nulla esaltante per la platea. Anzi, avrebbe rischiato di dover rinunciare ai due minuti di standing ovation ottenuti alla convention dell'Ordine dei biologi. Che poi – ha proseguito Scotti con una battuta – sono stati anche avari. Avete il premio Nobel che sostiene con le sue parole l’esigenza di fare centinaia di migliaia di analisi e test di laboratorio su una questione tanto importante, dico io, 120 secondi di applausi mi sembrano proprio il minimo”.
Ben più serio, il giudizio sull’opportunità da parte di Montagnier di parlare di errore politico. “Mi rendo conto che è nato in un epoca molto diversa da quella nella quale si trova a vivere oggi e il suo orizzonte di valutazione è ormai molto ristretto. A maggior ragione – ha concluso il segretario nazionale della Fimmg – al posto suo, avrei scelto di rimanere nel ricordo dei medici per il Nobel e non continuare ad espormi a strumentalizzazioni tanto pericolose per la salute pubblica, quello che è certo è che non lo vorrei come Ministro della Salute del mio paese”.
Articoli correlati:
02 Marzo 2018
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Riparto Fondo sanitario 2026. L’appello di Bertolaso (Lombardia): “Chiudere subito, ritardo pesa su programmazione regionale”

Aritmie atriali e anticoagulazione personalizzata: diagnosi, rischio e terapie. Scarica la nuova Intelligence Review

Russia. Polmonite fulminante e sospetto di peste: cosa sappiamo e cosa no

Dimissioni dal Ssn: la voce inascoltata e l’esodo dei medici

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Ecco i migliori ospedali specializzati al mondo 2027 per Newsweek. Italia protagonista: dal Gemelli al Bambino Gesù, Ieo, Monzino, Besta e Rizzoli

Rivoluzione nella Sanità Pubblica: il TAR abbatte le esclusive e conferma l’unitaria Dirigenza Sanitaria