I Quaderni di Quotidiano Sanità. Irruzione dell’innovazione nel caso delle formulazioni sottocutanee

I Quaderni di Quotidiano Sanità. Irruzione dell’innovazione nel caso delle formulazioni sottocutanee

I Quaderni di Quotidiano Sanità. Irruzione dell’innovazione nel caso delle formulazioni sottocutanee
Il nostro Ssn potrà essere salvato da una "innovazione dirompente"? Un nuovo equilibrio tra bisogni dei pazienti, operatori, sistema, aziende può funzionare se fondato su evidenze di real world. I progetti Going Lean e SCuBA sono esempio di irruptive innovation, portata dalle formulazioni sottocutanee di Trastuzumab e Rituximab, con benefici che vanno ben oltre la riduzione del tempo di somministrazione, come raccontato nel n.14 de I Quaderni di Quotidiano Sanità

Sarà una “innovazione dirompente” a salvare il Ssn? Vincoli, regole e giuste tutele inducono al realismo, ma 124 DH, 582 operatori e 9.000 pazienti dimostrano che si può irrompere nel Sistema a beneficio di tutte le parti, come nel caso delle formulazioni sottocutanee in oncologia ed ematologia.

Il disavanzo strutturale del Ssn, la domanda crescente, l’arrivo dei giganti della tecnologia (tra i tanti Google) portano a scrutare l’orizzonte alla ricerca dell’Uber della sanità. Si auspica quella disruptive innovation, con nuovi attori che stravolgono regole e modelli sanitari, anche se le barriere al cambiamento sembrano solide.

Una irruptive innovation potrebbe essere una soluzione percorribile, con un nuovo equilibrio tra bisogni e istanze di pazienti, operatori, sistema, aziende. Il miglioramento collaborativo può funzionare, se fondato su evidenze di real world, che favoriscono il confronto sul valore delle innovazioni.

I progetti Going Lean e SCuBA sono esempio di irruptive innovation, portata dalle formulazioni sottocutanee di Trastuzumab e Rituximab, con benefici che vanno ben oltre la riduzione del tempo di somministrazione. La valorizzazione dei vantaggi ha combinato tutte le dimensioni rilevanti e stimato gli impatti economici, organizzativi, di rischio clinico e di qualità dell’esperienza di cura.

I risultati sono evidenti, con un recupero di efficienza nei DH che vale 115.000 terapie aggiuntive all’anno, risparmi economici per 28 milioni di euro, che diventano 32, considerando i minori costi sociali per pazienti e accompagnatori che non dovranno più trascorrere ore in attesa nei DH.

Ogni ente ha misurato i vantaggi delle formulazioni sottocutanee, ha trovato la strada specifica per coglierne i benefici, arrivando a realizzare esperienze di successo. Nel mare magnum della macchina sanitaria il modello dell’irruzione può essere replicato, potenziato, esteso ed alla fine risultare anche più dirompente.

Scarica e leggi il Quaderno dedicato alla Irruptive Innovation nel Caso delle Formulazioni Sottocutanee

09 Marzo 2018

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