Vivere vicino a una fattoria riduce il rischio di allergie

Vivere vicino a una fattoria riduce il rischio di allergie

Vivere vicino a una fattoria riduce il rischio di allergie
Uno studio olandese ha analizzato i  campioni di sangue di oltre duemila adulti residenti nei Paesi Bassi. Chi viveva nelle vicinanze di una fattoria mostrava una minore sensibilità alle allergie più comuni. Lo studio è stato pubblicato da Occupational  and Environmental Medicine

(Reuters Health) – Bovini e suini proteggerebbero dalle allergie. Secondo uno studio olandese, chi vive nelle vicinanze di una fattoria, ma non vi lavora, ha il 21% in meno di probabilità di sviluppare una serie di allergie. E il team di scienziati che lo ha evidenziato, guidato da Lidwien Smit dell’Università di Utrecht, ha individuato anche  la distanza di “salvaguardia”: 327 metri. Non ci sarebbe alcun beneficio, invece, tra chi vive a una distanza superiore ai 500 metri. I risultati della ricerca sono stati pubblicati da Occupational  and Environmental Medicine.

Lo studio
I ricercatori olandesi hanno analizzato campioni di sangue di circa 2.400 adulti residenti nei Paesi Bassi, misurando anticorpi per le allergie ad acari, erba, cani e gatti. Inoltre, hanno preso in considerazione dati geografici e meteorologici per determinare la distanza della casa di ogni persona dalle fattorie vicine, il numero e il tipo di animali allevati, e per stimare le emissioni di polveri sottili da ciascuna azienda agricola.

I risultati
Dai risultati è emerso che circa il 30% dei partecipanti ha manifestato allergie, soprattutto ad acari della polvere, e circa un terzo aveva vissuto in una fattoria durante l’infanzia. Il team di ricercatori ha anche analizzato il numero di anni vissuti dai partecipanti nella casa dove vivevano al momento dello studio. Inoltre, l’apparente protezione del vivere vicino a una fattoria è risultata più forte per coloro che vivevano vicino ad allevamenti di suini o bovini, ma non di pollame, così come tra coloro che crescevano proprio in una fattoria.

I commenti
“Per 20 anni, numerosi studi hanno dimostrato che le allergie sono meno diffuse tra agricoltori e i loro figli. L’agricoltura è uno dei pochi fattori ambientali collegati in modo forte alle allergie respiratorie”, dice l’autore principale dello studio, Lidwien Smit, evidenziando l’importanza dei risultati ottenuti, alla luce del fatto che “negli ultimi anni le persone affette da queste forme allergiche sono aumentate in modo considerevole”.

Secondo Grethe Elholm, della Aarhus University in Danimarca, che non era coinvolta nello studio, “la maggior parte degli studi sulle allergie si concentra sulla ricerca di nuovi modi per trattare i sintomi”. Ma “è importante anche richiamare l’attenzione su alcuni dei possibili effetti negativi dello stile di vita occidentalizzato, come la fissazione per la pulizia”, sottolinea l’esperta.

Fonte: Occupational and Environmental Medicine

Carolyn Crist

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Nutri & Previeni)

Carolyn Crist

11 Maggio 2018

© Riproduzione riservata

Ebola. L’Oms dichiara l’emergenza sanitaria internazionale per il virus Bundibugyo tra Congo e Uganda, ma non è una pandemia
Ebola. L’Oms dichiara l’emergenza sanitaria internazionale per il virus Bundibugyo tra Congo e Uganda, ma non è una pandemia

L’Organizzazione mondiale della sanità dichiara l’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale per il focolaio di Ebola causato dal virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda. La decisione...

Ebola. L’Ecdc invia esperti in Congo e Uganda: attivata la EU Health Task Force
Ebola. L’Ecdc invia esperti in Congo e Uganda: attivata la EU Health Task Force

L’Europa rafforza la risposta all’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo. Di fronte all’aumento dei casi e ai timori per una diffusione più ampia del virus, il Centro europeo...

Diabete e obesità. Per i nuovi farmaci è boom di consumi. Aifa pubblica una guida: “Non sono scorciatoie per dimagrire”
Diabete e obesità. Per i nuovi farmaci è boom di consumi. Aifa pubblica una guida: “Non sono scorciatoie per dimagrire”

Gli analoghi del GLP-1 e i doppi agonisti GIP/GLP-1 stanno cambiando l’approccio terapeutico al diabete di tipo 2 e all’obesità, due patologie croniche in costante aumento. Ma il loro crescente...

Monitoraggio spesa farmaceutica, riunito il tavolo Aifa-Regioni
Monitoraggio spesa farmaceutica, riunito il tavolo Aifa-Regioni

Si è riunito il Tavolo AIFA-Regioni, coordinato dalla Direzione tecnico-scientifica dell’Agenzia Italiana del Farmaco, alla presenza dei rappresentanti nominati o delegati delle Regioni. Durante l’incontro è stato esaminato il documento...