Paura dell’altezza? Per combatterla funziona la realtà virtuale

Paura dell’altezza? Per combatterla funziona la realtà virtuale

Paura dell’altezza? Per combatterla funziona la realtà virtuale
Nel trattamento delle fobie legate a luoghi e situazioni, come l’acrofobia, la paura dell’altezza, la realtà virtuale può essere un valido aiuto terapeutico. È quanto emerge da uno studio dell’Università di Oxford pubblicato da Lencet Psychiatry.

(Reuters Health) – La realtà virtuale potrebbe funzionare come una terapia one to one per aiutare le persone a vincere la paura dell’altezza. In uno studio britannico pubblicato da Lancet Psychiatry, dopo quattro settimane di sessioni, gli score che misuravano la paura dell’altezza sono scesi in media di due terzi nei volontari che hanno indossato una cuffia per sperimentare la realtà virtuale in situazioni ansiogene, come per esempio salvare un gatto su un albero.
 
“Nella realtà virtuale le persone possono simulare ripetutamente le situazioni quotidiane che le disturbano facendosi guidare su come affrontarle – spiega Daniel Freeman dellUuniversità di Oxford, autore principale dello studio – La consapevolezza che si tratta di simulazioni permette alle persone di sperimentare situazioni che eviterebbero nella vita reale”.
 
Il metodo potrebbe essere applicato anche per altre fobie, ma Freeman e colleghi hanno scelto di sperimentare la paura dell’altezza perché è quella più comune, con una persona su cinque che afferma di averla provata almeno una volta. nessun terapeuta era presente durante le sessioni; c’era soltanto un coach virtuale che guidava ciascun partecipante negli esercizi.
 
Lo studio. l coach poneva domande che richiedevano un” sì “o un “no” come risposta, oppure una valutazione del livello di paura, dopodiché forniva alcuni suggerimenti. Hanno preso parte allo studio cento persone, di cui 49 assegnate in modo casuale alla terapia con la realtà virtuale con sei sessioni da 30 minuti l’una, mentre le rimanenti non hanno ricevuto nessun trattamento per combattere la loro paura dell’altezza nel periodo dello studio (mentre è stata loro offerta la terapia in realtà virtuale al termine della ricerca).In media, i partecipanti sperimentavano la paura dell’altezza da circa 30 anni. Per essere inclusi nello studio, hanno fatto registrare un livello tra 30 e 55 (moderato) o tra 56 e 80 (severo) nel questionario di acrofobia.

I risultati. Come riportato da Lancet Psychiatry, alla fine del periodo di trattamento la metà dei volontari che aveva sperimentato la realtà virtuale ha fatto registrare 25 punti in meno rispetto all’inizio, mentre il gruppo che non ha ricevuto il trattamento ha avuto solo un piccolo cambiamento nello score.  “Inoltre, le persone hanno anche scoperto che potevano sperimentare situazioni che non avrebbero immaginato possibili, come camminare su una montagna ripida, accompagnare i propri figli su un ponte di corda o semplicemente utilizzare un ascensore in un centro commerciale senza provare paura”, sottolinea Freeman.

I commenti. “Programmi come questo potrebbero essere un primo passo per convincere le persone a superare le loro paure – dice Robert Hudak, psichiatra al Medical Center dell’università di Pittsburg in Pennsylvania – Non credo che qualcuno sostenga che la realtà virtuale possa sostituire i terapisti, ma potrebbe essere un primo passo nel trattamento di molte persone”. “Quando lavori con una persona ansiosa, vuoi aiutarla a fronteggiare ciò di cui ha paura: si chiama terapia dell’esposizione – aggiunge Lynne Bufka, psicologa clinica e direttore esecutivo associato per la pratica, la ricerca e la politica all’American Psycological Association di Washington, nonoinvolta nello studio – La realtà virtuale non è ancora una terapia pienamente disponibile, ma con i progressi della tecnologia, che rendono i programmi sempre più realistici, si può espandere e potrebbe aiutare molte persone”.

Fonte: Lancet Psychiatry 2018
 
Linda Carroll
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Linda Carroll

23 Luglio 2018

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