Epatite C. Per il vaccino nuove speranze dall’Inghilterra

Epatite C. Per il vaccino nuove speranze dall’Inghilterra

Epatite C. Per il vaccino nuove speranze dall’Inghilterra
Il virus cambia spesso aspetto ed è dunque difficile da sconfiggere: ma i ricercatori dell’Università di Oxford potrebbero aver sintetizzato un farmaco capace innescare una reazione immunitaria in grado di debellarlo.

Attualmente non esiste vaccino per l’epatite C, malattia che si trasmette per via epatica e che si stima abbia contagiato 170 milioni di persone nel mondo. L’immunizzazione da questo agente patogeno è difficile perché il virus cambia spesso il suo aspetto, rendendolo un bersaglio difficile. Ma oggi uno studio della Oxford University, con la collaborazione della società farmaceutica italiana Okairos, potrebbe aver trovato il modo di sviluppare un vaccino efficace. Lo studio è stato pubblicato su Science Translational Medicine.

L’infezione da epatite C può essere controllata con farmaci antivirali, ma spesso la patologia è per lungo tempo asintomatica e per questo di frequente i trattamenti cominciano quando ha già causato considerevoli danni al fegato. Un vaccino potrebbe dunque essere utile, sconfiggendo la malattia definitivamente. Il problema è che come l’Hiv, il virus dell’epatite cambia faccia costantemente, il che lo rende un bersaglio particolarmente difficile per un vaccino.
Così, i ricercatori inglesi hanno pensato di usare come target per la risposta linfocitaria le parti interne del virus. “Il guscio esterno è variabile, mentre , l’interno del virus è molto meno soggetto a cambiamenti”, ha spiegato Paul Klenerman, docente della Oxford University. “L’interno del virus è il cuore dell’infezione, ma dovevamo riuscire a trovare il modo di farlo attaccare dai linfociti T”. Per farlo i ricercatori hanno usato come vettori due adenovirus, chiamati Ad6 e ChAd3.

Il vaccino sintetizzato era efficace su più ceppi di epatite C, ed è stato somministrato in un trial preliminare a 41 pazienti sani. “Abbiamo osservato che è possibile scatenare una risposta immunitaria al virus che dura almeno un anno, il tempo di durata del nostro esperimento”, ha spiegato il ricercatore. “Questa sorprendente risposta immunitaria ha aperto la strada alle prossime fasi dei trial: speriamo che sebbene la strada potrebbe essere ancora molto lunga, prima o poi si riesca a sviluppare un vaccino veramente efficace.
Gli scienziati sperano dunque che il lavoro possa portare a sintetizzare un farmaco efficace per immunizzare definitivamente dalle infezioni da epatite C. “I presupposti ad oggi ci sono”, ha concluso Klenerman. “Basta solo continuare a fare ricerca”.

Laura Berardi

 

Laura Berardi

05 Gennaio 2012

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...