Trauma cranico bambini. Ancora troppe Tc inutili

Trauma cranico bambini. Ancora troppe Tc inutili

Trauma cranico bambini. Ancora troppe Tc inutili
Sono ancora troppe le Tc cui vengono sottoposti i bambini che giungono al Pronto Soccorso con un trauma cranico, nonostante le linee guida raccomandino un’attenta valutazione caso per caso. Uno studio pubblicato da Pediatrics fa il punto sull’argomento

(Reuters Health) – Nonostante gli sforzi internazionali per ridurre l’uso della tomografia computerizzata (Tc) per il trauma cranico nei pazienti in età pediatrica, a oggi non è stato registrato un calo significativo. E’ quanto emerge uno studio canadese pubblicato da Pediatrics.
 
Le linee guida. 
Il Pediatric Emergency Care Applied Research Network (Pecarn) ha sviluppato alcune regole per la valutazione clinica in Pronto soccorso dei bambini che hanno subito lesioni alla testa. Queste linee guida raccomandano una riduzione del tasso di scansioni Tc per trauma cranici in età pediatrica, senza sottovalutare i casi che richiedevano un intervento neurochirurgico.Anche le linee guida appena approvate dai CDC americani si pronunciano contro l’uso di tecniche di neuroimaging di routine nei bambini, a causa dell’irradiazione corporea totale (Tbi).

Lo studio. Brett Burstein e colleghi, del Montreal Children’s Hospital del McGill University Center, e  hanno valutato i dati provenienti dai Pronto soccorso raccolti National Hospital Ambulatory Medical Care Survey tra il 2007 e il 2015, allo scopo di valutare i trend nell’uso della Tc sui bimbi con trauma cranico.Complessivamente, quasi un terzo (il 32%) dei bambini con lesioni alla testa è stato sottoposto a neuroimaging nel periodo di tempo considerato dallo studio.
Anche per i bambini con livelli di gravità più bassi (semi-urgenti o non urgenti) è stata osservata una tendenza significativa nell’utilizzo della Tc tra il 2007 (16%) e il 2015 (il 26,1%). Inoltre, i tassi di Tc non sono cambiati in modo significativo tra il periodo precedente (33,2%) e quello successivo (31,4%) alle linee guida Pecarn.

 
“I risultati di questo studio, rappresentativo a livello nazionale, evidenziano la necessità di iniziative mirate per garantire un uso Tc appropriato in questa popolazione di pazienti – è la conclusione dei ricercatori – Rimane un importante bisogno di interventi per tradurre in pratica le regole di decisione clinica”.
 

I commenti.Susan L. Bratton della University of Utah’s School of Medicine di Salt Lake City, co-autrice di un editoriale di accompagnamento al lavoro, osserva che “il miglior uso di questa tecnica dipende dalla storia clinica del paziente, unita alla valutazione della lesione (di alto impatto, come in un incidente d’auto, oppure la caduta del bambino da una certa altezza su un tappeto a terra), dai sintomi dopo la lesione (vomito, mal di testa, sonnolenza) e dall’esame del paziente (sveglio, cooperativo, coordinato)”.“I pazienti con un trauma cranico severo possono ricevere una tomografia computerizzata il giorno dopo l’incidente – continua l’esperta – Quindi la cosa più importante per i genitori è bilanciare il rischio (esposizione a radiazioni che potrebbero causare un cancro) ai benefici e ai limiti del test”.

Fonte: Pediatrics 2018
 

Will Boggs
 

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Will Boggs

07 Settembre 2018

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