Veneto. Se pazienti e familiari sono violenti: un corso per gli operatori per imparare a difendersi 

Veneto. Se pazienti e familiari sono violenti: un corso per gli operatori per imparare a difendersi 

Veneto. Se pazienti e familiari sono violenti: un corso per gli operatori per imparare a difendersi 
Nell’Ulss 2 Veneto sono state registrate, nel 2017, più di 300 segnalazioni di aggressioni da parte di pazienti o familiari ai danni degli operatori; 34 gli episodi violenti che hanno costretto il personale a far ricorso alle cure mediche. Il fenomeno è più diffuso all’interno dell’area della emergenza-urgenza e psichiatrica, ma anche in altri contesti

Aiutare il personale a  identificare precocemente i comportamenti aggressivi e violenti e a mettere in atto tutte le possibili strategie per dissuadere, disinnescare e depotenziare i comportamenti aggressivi  nei pazienti e nei familiari  “difficili”.

Questo l’obiettivo del corso per la prevenzione delle aggressioni e degli atti di violenza in contesti sanitari, organizzato dall’Ulss 2 al fine di fornire ai propri dipendenti tutti gli strumenti per riuscire a lavorare in assoluta tranquillità in un contesto, quello lavorativo, fattosi ormai, per numerose professioni tra cui quelle sanitarie, complesso e difficile per l’aumentato livello di aggressività che pazienti e familiari riversano sugli operatori.

“Negli ultimi anni – spiega il direttore generale, Francesco Benazzi – tutti gli operatori della sanità siano essi medici, infermieri, impiegati etc si trovano sempre più spesso in difficoltà nell’espletamento delle loro attività a causa del progressivo incremento dei livelli di aggressività dell’utenza. Aggressività che, non di rado purtroppo si trasforma, analogamente a quanto accade anche nel mondo della scuola, in veri e propri episodi di violenza che provocano ripercussioni psicologiche in chi la subisce, oltre a ledere la dignità professionale degli operatori. In questo contesto – aggiunge Benazzi – il posto di lavoro è vissuto come potenzialmente pericoloso per la propria incolumità e, di conseguenza, lo stress dei lavoratori aumenta progressivamente, incidendo pesantemente sulla qualità dei servizi”.

Di qui la decisione, da parte della direzione dell’Ulss 2 di organizzare il corso per fornire ai propri dipendenti tutti i possibili strumenti utili per affrontare un’utenza sempre più “difficile”.

Il corso prenderà il via venerdì 14 settembre a Conegliano: prevede, complessivamente, venti  incontri che si terranno, oltre che a Conegliano, anche a Vittorio Veneto, Treviso, Castelfranco e Montebelluna. Il corso rientra nell’ambito di una strategia aziendale che contempla azioni di monitoraggio, formazione ed adozione di iniziative strutturali, tecniche e tecnologiche, anche in adempimento a quanto previsto dalla normativa nazionale.

I Dati: nell’Ulss 2 sono state registrate, nel 2017, più di 300 segnalazioni di aggressioni da parte di pazienti o familiari ai danni degli operatori; 34 gli episodi violenti che hanno costretto il personale a far ricorso alle cure mediche. Il fenomeno è più diffuso all’interno dell’area della emergenza-urgenza e psichiatrica, ma è presente anche in altri contesti dove storicamente non si verificavano episodi di questo tipo, ad esempio nell’area medico-geriatrica, oncologica e presso sportelli amministrativi.

10 Settembre 2018

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